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| Biblioteche lucane: un ponte di idee e storie per cultura, inclusione e aggregazione |
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19/02/2026 | Trasformare le biblioteche in autentici centri di aggregazione culturale e inclusione sociale, capaci di raggiungere tutte le fasce della popolazione: è in sintesi questo l’obiettivo del progetto “ Un ponte di idee e storie tra Comuni”, promosso dall'associazione Pro Loco Filiano, in partenariato con i Comuni di Filiano, Rionero in Vulture e Venosa, finanziato nell'ambito del Bando Biblioteche e Comunità – giunto alla quarta edizione e promosso dalla Fondazione Con il Sud. L’iniziativa, avrà una durata di 24 mesi, e mira a promuove la lettura e la partecipazione attiva della comunità, attraverso attività innovative, come laboratori di scrittura, lettura sensoriale, incontri con autori, percorsi tematici, che puntano al coinvolgimento di persone di tutte le fasce d'età, favorendo il dialogo intergenerazionale e valorizzando il patrimonio culturale locale. “Un ponte di idee e storie tra Comuni” è stato presentato a Potenza, all’interno del Polo Bibliotecario, da Vito Sabia, operatore di biblioteca, Donatella Oppido, presidente Pro Loco Filiano, Rosa Centrone, assessora alla Cultura Turismo Spettacolo e Sport del Comune di Venosa, Cinzia Gliaschera, assessora con delega alla Cultura del Comune di Rionero in Vulture e Loredana Albano, esperta di reti per il Terzo Settore. Nelle comunità in cui saranno messe a disposizione le biblioteche comunali, l’obiettivo è il coinvolgimento di non meno di 1.500 persone tra studenti, cittadini stranieri, persone con disabilità, volontari e docenti. Nel dettaglio, tra gli obiettivi operativi c’è il rafforzamento del ruolo delle biblioteche, non più da considerare come luogo di prestito, ma uno spazio aperto, dinamico e partecipato, capace di rispondere ai bisogni culturali e sociali dell'intera comunità; la promozione della lettura e dell’accesso alla cultura; favorire il dialogo tra generazioni differenti, favorire l’inclusione sociale e valorizzare l’identità culturale del territorio anche attraverso il riferimento alle tradizioni linguistiche, letterarie e gastronomiche della Basilicata. Il progetto prevede laboratori di scrittura creativa, con giochi narrativi, tecniche di storytelling e la riscoperta dei dialetti e delle tradizioni orali lucane, ove ragazze e ragazzi scrivono collaborativamente poesie e racconti brevi, guidati da due facilitatori. Spazio alla riscoperta dei libri, incontri multisensoriali che intrecciano narrazione e tradizione enogastronomica locale, ma anche incontri interculturali in cui volontari e membri delle comunità straniere leggono testi nella propria lingua madre, con traduzione parallela in italiano. Ed una attività di bibliorienteering in cui la biblioteca si trasforma in un'avventura interattiva ed i ragazzi seguono percorsi tematici a tappe, risolvendo indizi letterari e quiz culturali per scoprire sezioni e risorse. “Il progetto punta a valorizzare biblioteche e servizi offerti e a promuoverle come un luogo di aggregazione per le comunità locali – hanno ribadito Vito Sabia, Donatella Oppido, Rosa Centrone e Cinzia Gliaschera nel corso della presentazione dell’iniziativa - partiamo dal presupposto che il potenziale delle biblioteche finora è rimasto inespresso per una serie di motivazioni. Avviciniamo quanti più utenti verso le funzioni che offrono le biblioteche, utenti ‘insoliti’ con l’offerta di progetti che abbracciano vari campi e che possono interessare tutti quelli che non riescono ad avvicinarsi alle biblioteche e alla loro funzione che noi riteniamo sia essenziale nelle piccole comunità”. Loredana Albano, infine, ha rimarcato che “in un contesto nel quale per i Comuni le risorse sono sempre di meno fondamentale è la coprogettazione con gli enti del Terzo settore. Per cui il nostro compito è quello di fare in modo di far arrivare risorse aggiuntive attraverso le quali le amministrazioni comunali possono comunque mantenere e erogare dei servizi utilizzando le competenze delle associazioni”.
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