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Aurora e il suo percorso scolastico fatto di creatività, sfide e libertà

6/08/2025

"Creare è il gesto silenzioso con cui l’anima lascia la propria impronta."
Con queste parole intense e poetiche, Aurora ha aperto l'elaborato finale per il PCTO finale, "Intrecci di sogni – un viaggio tra moda e orizzonti", presentata con eleganza e coraggio all’IIS “Pitagora” di Policoro guidato dalla dirigente Maria Carmela Stigliano. E proprio da qui vogliamo partire per raccontare il suo cammino. Perché il percorso scolastico di Aurora è stato molto più di un insieme di lezioni e verifiche: è stato un intreccio autentico di emozioni, passioni e crescita. Un esempio luminoso di inclusione vissuta, non solo proclamata.
Aurora ha scelto l’indirizzo Moda con determinazione e consapevolezza. Per lei, creare è sempre stato qualcosa di più profondo: un modo per comunicare, per esprimersi, per lasciare un segno. In questi cinque anni ha dato forma al suo talento tra stoffe, disegni e dettagli, ma anche tra amicizie, imprevisti e traguardi. Ogni creazione raccontava un pezzetto della sua anima, del suo desiderio di raccontarsi senza parlare troppo, ma con stile, forza e verità.
L'elaborato, che ha intitolato “Intrecci di sogni”, è un racconto emozionante, un viaggio personale attraverso esperienze significative, come la danza – disciplina che ha affrontato con passione – e il viaggio, che per lei è diventato sinonimo di scoperta, autonomia e libertà. In quelle pagine, Aurora ha rivendicato la sua identità creativa, ha ringraziato i docenti per la pazienza e la dedizione e ha ricordato con affetto la sua nonna artista, da cui ha ereditato la passione per la bellezza e per la vita.
“Questo è il mio viaggio di crescita, di sfide e di scoperte… sono pronta a guardare avanti, portando con me tutto ciò che ho imparato.” – scrive, con la maturità di chi ha vissuto davvero ogni passo.
Quello di Aurora è stato un percorso pienamente vissuto. Fin dal primo anno ha preso parte a ogni attività scolastica e extrascolastica, senza mai restare indietro. Ha partecipato a ogni uscita didattica – anche a quelle più lunghe e complesse, come la gita del quinto anno tra Grecia e Turchia – affrontando ogni nuova esperienza con entusiasmo e spirito d’avventura. Ha viaggiato in crociera, ha scoperto nuove culture, ha riso, ha condiviso, ha imparato. Il tutto con una straordinaria autonomia, senza necessità della presenza costante della famiglia, ma con il sostegno di una comunità scolastica che ha creduto in lei.
Aurora ha rappresentato con fierezza l’istituto durante gli open day, è stata parte attiva nei progetti didattici e nelle iniziative promosse dalla scuola, dando il proprio contributo in modo silenzioso ma sempre prezioso.
Tra i momenti più significativi del suo percorso c’è sicuramente la partecipazione all’evento “SportCity – Scuole e Ambiente, alleniamoci per il benessere”, promosso dal Comune di Policoro. In quella giornata dedicata allo sport, all’ambiente e alla cooperazione, Aurora è stata protagonista insieme ai ragazzi dell’Auletta Blu. Con energia e determinazione ha affrontato le attività sportive, testimoniando che lo sport può essere un linguaggio universale, capace di unire e abbattere ogni barriera.
“Lo sport è una palestra di vita” – ha dichiarato in quell’occasione la dirigente scolastica, prof.ssa Maria Carmela Stigliano – “e oggi i nostri studenti hanno dimostrato di essere all’altezza della sfida, mettendo in campo valori fondamentali come il rispetto, la collaborazione e l’inclusione.”
Ma Aurora non si è limitata a partecipare: è stata esempio. Esempio per i più piccoli durante le attività di supporto alle scuole primarie, esempio per i compagni, per i docenti, per chiunque abbia avuto il privilegio di conoscerla.

Aurora è stata anche tra le protagoniste del saggio finale del progetto “Disabilità, Gioco e Sport”, un percorso che ha coinvolto tutta la comunità scolastica, ribadendo il valore dell’inclusione come pratica quotidiana e concreta. Quel saggio non è stato solo un momento conclusivo, ma un abbraccio collettivo, un riconoscimento a tutti quei ragazzi – come Aurora – che ogni giorno contribuiscono a rendere la scuola un luogo migliore.

Aurora si è diplomata. Ha chiuso un capitolo importante della sua vita, portando con sé un bagaglio fatto di esperienze, emozioni, sfide vinte e tante, tantissime conquiste. Ha lasciato un segno profondo nella scuola, ma soprattutto ha dimostrato che l’inclusione non è un favore: è una ricchezza. Che autonomia non significa solitudine, ma libertà. Che ogni studente, se messo nella condizione di esprimersi, può essere protagonista.
E ora? Ora Aurora guarda avanti. Con lo stesso sguardo fiero, la stessa grazia con cui ha camminato per cinque anni sulle passerelle della sua scuola. E siamo certi che, ovunque vada, continuerà a intrecciare sogni. Perché è questo che fa: con la creatività, con la passione, con l’anima.
Questa storia sarebbe stata diversa, forse impensabile, senza l’abbraccio della scuola. Non solo come luogo fisico, ma come comunità viva e solidale. È tra i banchi, nei corridoi, nelle attività quotidiane che Aurora ha trovato lo spazio per esprimersi, per essere vista, ascoltata, valorizzata.

Fondamentale è stata la collaborazione dei docenti, che con sensibilità e dedizione hanno saputo andare oltre i programmi scolastici, costruendo relazioni autentiche, capaci di nutrire fiducia e consapevolezza. Non si sono limitati a insegnare: hanno accompagnato Aurora nel suo percorso di crescita, accogliendone le fragilità e sostenendone i talenti. Anche il personale scolastico, spesso silenzioso ma sempre presente, ha contribuito a creare quel clima di serenità e rispetto in cui ogni studente può sentirsi parte di qualcosa di più grande.

Ma è soprattutto nella visione della dirigente scolastica, la professoressa Stigliano, che questa storia ha trovato terreno fertile. La sua capacità di guardare alla scuola come motore di inclusione, di trasformazione sociale, di futuro, ha fatto la differenza. Con coraggio e lungimiranza, ha promosso un’idea di scuola che non si limita a istruire, ma si prende cura. Che non giudica, ma accoglie. Che non esclude, ma costruisce ponti.

Mariapaola Vergallito
lasiritide.it



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