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Nova Siri, cancellato il concerto di Gegè Telesforo: la lettera dell’Onyx Jazz Club al sindaco

14/07/2025

Una decisione che ha lasciato l’amaro in bocca e che ha spinto l’Onyx Jazz Club di Matera, storica associazione culturale promotrice del Gezziamoci, a scrivere direttamente al sindaco di Nova Siri, Antonio Mele. La cancellazione improvvisa e immotivata del concerto di Gegè Telesforo & Big Mama Legacy, previsto per il 9 agosto e inserito nel programma della Rete culturale del Gezziamoci in Basilicata, ha sollevato forte disappunto tra gli organizzatori.

La lettera, firmata dal presidente dell’Onyx, Luigi Esposito, è stata inviata il 9 luglio, dopo ripetuti tentativi di contatto telefonico andati a vuoto. Nel testo si sottolinea come in quarant’anni di attività dell’associazione non si sia mai verificato un episodio simile: “Non mantenere un impegno senza che ve ne sia una ragione esplicita – scrive Esposito – mette in discussione i principi di civile convivenza e rispetto reciproco.”

Il concerto, che avrebbe dovuto svolgersi a Nova Siri all’interno del cartellone estivo del festival, era stato concordato sulla base di un chiaro impegno dell’Amministrazione comunale, espresso formalmente con Delibera di Giunta n. 64 del 26 maggio 2025, con cui Nova Siri aderiva alla Rete culturale promossa da Onyx e già condivisa da 25 Comuni lucani.

L’Onyx spiega che, come spesso accade in ambito culturale, la fase organizzativa era stata avviata in base a quell’impegno politico, sebbene non si fosse ancora completata la formalizzazione economica dell'accordo. Tuttavia, l’assessore subentrante ha successivamente comunicato l’assenza di un accordo scritto, condizione che ha portato all’annullamento del concerto.

“Ci sfugge – prosegue la lettera – per quale ragione un artista come Gegè Telesforo, amato in tutta Italia e da sempre vicino alla Basilicata, debba essere trattato con così poco riguardo. Il concerto, considerata la notorietà dell’artista, avrebbe attirato pubblico da tutto l’arco ionico, anche calabrese, contribuendo alla promozione turistica e culturale del territorio.”

Il testo assume toni critici anche sul piano simbolico, evocando la celebre metafora “Cristo si è fermato a Eboli” per esprimere una delusione più ampia, che riguarda le occasioni perse e il modo in cui la cultura viene talvolta gestita a livello locale.

Ma la lettera è anche un atto di chiarezza e dignità da parte di un’associazione che da sempre lavora con spirito volontario: “Non siamo impresari – precisa Esposito – non vendiamo spettacoli né cartelloni, ma promuoviamo benessere culturale e relazioni tra comunità.” La conclusione è netta: l’Onyx restituisce formalmente il protocollo di intesa con Nova Siri, segnando la fine della collaborazione, almeno per ora.

Pur nella sua fermezza, la missiva lascia uno spiraglio aperto: “Confidiamo in un pronto e ragionevole ripensamento da parte della sua Amministrazione per riprendere in futuro il percorso comune su nuove basi, all’insegna del rispetto reciproco e della fiducia.”

Nel frattempo, la comunità lucana perde un’occasione preziosa per ospitare un evento di qualità, con un artista che ha contribuito in modo determinante alla divulgazione del jazz in Italia e nel mondo.



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