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| Accettura: successo per il convegno ''Senza Ali e senza rete. Le voci delle donne'' |
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8/01/2025 | Si è svolto domenica scorsa, 5 gennaio, nel cuore della Basilicata, ad Accettura (MT), il convegno dal titolo "Senza Ali e senza rete. Le voci delle donne".
L’evento è stato accolto con grande partecipazione dalla comunità di Accettura in un Auditorium Comunale che ha visto la presenza di un pubblico cospicuo e variegato.
A dare il via all’iniziativa, organizzata dall’associazione culturale “Accipiter” impegnata su più fronti ai fini sociali, l’ascolto di una dolce melodia oltre che di una delle più grandi canzoni mai scritte nella storia della musica italiana: “La donna cannone” di Francesco De Gregori, in cui emerge la ricerca di libertà e la volontà di abbandonare le catene che tengono, la donna, prigioniera. Un messaggio forte che rappresenta appieno il fine dell’iniziativa che ha visto anche la consegna simbolica di segnalibri riportante oltre che il titolo del convegno, anche alcune frasi e l’immagine della canzone, dove il volo verso il cielo della donna simboleggia il desiderio di trascendere le limitazioni, di trovare uno spazio dove possa essere libera e amata per ciò che è. Poi la lettura a cura di Lucia Barbarito, di uno stralcio di poesia di Isabella Morra, la poetessa italiana, di Valsinni (MT), vittima di femminicidio perché amava la poesia dopo una vita segregata nel proprio castello sotto la prepotenza dei fratelli. Una donna morta due volte.
A fare gli onori di casa per i saluti istituzionali e alcune riflessioni sul tema, il Sindaco di Accettura, Alfonso Vespe, che ha manifestato emozione ed entusiasmo per l’iniziativa. Poi, il Presidente dell’associazione organizzatrice, Michela Labbate che ha introdotto l’incontro spiegandolo nel suo senso più profondo partendo proprio dal titolo.
Si è dato spazio poi alla prima parte che ha trattato la parità di genere nella sua situazione attuale e con i seguenti relatori: Giosuè Ferruzzi, Preside dell'Istituto Omnicomprensivo Stigliano, che ha specificato il ruolo della scuola nella promozione della parità di genere nell’ottica di una sempre più uguaglianza; Sara Colucci, Avvocato, che ha esposto le tappe di tutte le leggi della Costituzione che hanno accompagnato e segnato le donne nel cammino verso la parità di genere dunque come sancita dalla legge, specificando inoltre quelle che sono le misure normative rivolte alla parità di genere; Caterina Salvia, Vicepresidente Legacoop Basilicata, che ha spiegato come agisce l’organizzazione attorno a questa tematica e quali sono le politiche che si intendono mettere in campo, in cui emerge che al centro di tutto ci sia la persona con i propri diritti prima ancora dello sviluppo e della crescita socio economica.
A dare il via alla seconda fase del convegno, la poesia con il Ball n’nell e la proiezione di un video curato dall’Associazione “Il racconto di Albano di Lucania” e riportanti immagini di ciò che accade ancora oggi nel 2025, in cui alle donne viene vietato di uscire o con chi uscire, come vestirsi o come truccarsi. Immagini toccanti che denunciano una realtà su cui riflettere per poi agire in nome della libertà… delle donne. Il tavolo tecnico dal titolo "Mai più sole" ha visto le relazioni di Giuseppe Palo, Presidente dell’Ordine Regionale degli Assistenti Sociali della Basilicata, che ha spiegato il ruolo degli Assistenti sociali specificando come il tema della violenza sia innescata in tutti i luoghi, dalla vita privata alla vita lavorativa, dagli uomini in genere e a qualsiasi età; Mariagrazia Tammone, Psicologa e Psicoterapeuta, che ha specificato gli aspetti psicologici della violenza e marcato che il tutto sia anche un problema culturale, educativo e comunicativo; Annamaria Cannarile, Assistente Sociale, che ha segnalato i centri attivi sia a livello nazionale che regionale, in particolar modo nelle Province di Matera e Potenza, a cui potersi rivolgere in caso di bisogno.
A concludere l’evento moderato dalla giornalista Cristina Longo, il fondatore dell’associazione culturale “Accipiter”, nonché vicesindaco, Pietro Varvarito.
Per l’occasione è stata allestita una mostra fotografica "Volti" a cura di Mauro Dibiase, intesa come omaggio alla complessità e alla ricchezza del mondo femminile e come invito a guardare oltre alla bellezza esteriore, a scoprire ciò che si nasconde dietro uno sguardo, ad immaginare le storie, i segreti, le battaglie. Le donne ritratte in queste immagini sono molto più che soggetti fotografici. Sono testimoni di forza, bellezza, fragilità e resilienza.
Dall’intero incontro e dai vari interventi si evince come molto è stato fatto ai fini di una parità di genere, ma molto ancora c’è da fare. Importante è anche la formazione del personale a cui ci si rivolge per chiedere aiuto oltre che l’idea di come simili iniziative possono anche essere trattate in una data che vada oltre a quelle tipiche delle celebri ricorrenze. |
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