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| Peperoni di Senise Igp, sempre più vicina la nuova stagione |
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1/07/2024 | Per la prossima campagna del Peperone di Senise IGP, noto ortaggio della Basilicata coltivato in 12 comuni tra i due capoluoghi di provincia lucani, è prevista una crescita del 10% degli ettari investiti rispetto alla stagione precedente.
"Tra circa 15-20 giorni – spiega il presidente del Consorzio di Tutela, Enrico Fanelli – inizieremo a staccare le prime bacche nelle coltivazioni in pieno campo. Gli impianti si presentano in ottimo stato: finora non abbiamo registrato particolari problematiche, come invece accaduto nel 2023 per le incessanti piogge, ma cresce il timore che un possibile aggravamento della siccità possa in parte compromettere l'imminente campagna, proprio quest'anno che si mostra positiva anche sul fronte delle rese".
E continua: "Molti associati hanno da tempo raggiunto l'azzeramento delle scorte del prodotto secco in magazzino. Il peperone di Senise è diventato un articolo distintivo e conoscitivo della regione, un ortaggio che, negli ultimi anni, è passato da essere un articolo di nicchia a qualcosa di conosciuto a livello nazionale e addirittura all'estero, con prezzi medi all'ingrosso di 45 €/kg". (In foto a lato: peperoni cruschi)
Il presidente Fanelli fa poi chiarezza sulla nota e mai disciplinata dicitura "Peperone crusco", riportata finora su migliaia di prodotti e utilizzata da centinaia di aziende agricole e imprese di trasformazione. Infatti, chi utilizza questa denominazione rischia di incorrere in sanzioni, poiché Peperone crusco è diventato un marchio collettivo, un brand di qualità e di garanzia del Peperone di Senise IGP composto, elaborato o trasformato.
"La nostra mission è quella di tutelare produttori e non ingannare i consumatori, promuovendo al contempo questo peperone, quindi la storicità e la cultura territoriale che da anni ruotano attorno a esso. Subiamo però da troppo tempo contraffazioni e spiacevoli episodi sul mercato. L'idea di scrivere un regolamento d'uso aiuterà dunque a limitare una confusione commerciale. Tutti gli operatori potranno utilizzare il marchio, previa richiesta di concessione, solo se in possesso di specifici requisiti, documentati da un organismo di controllo e certificazione".
Il Consorzio, dopo aver concesso in uso il marchio Peperone crusco ai richiedenti, inserisce l'operatore che ha ottenuto la licenza in uno speciale elenco dei licenziatari del marchio tenuto presso il Consorzio e aperto alla consultazione pubblica, una lista continuamente aggiornata con inserimenti e/o cancellazioni.
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