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| A Melfi ''L’identita’ delle generazioni'' |
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18/05/2024 | Due ore di lezione fuori dai programmi scolastici per studentesse e studenti dell’IIS “Federico II di Svevia” di Melfi a completamento di un secondo ciclo annuale promosso dalla Fondazione e della Associazione Nitti in un programma di dialogo intergenerazionale intitolato “I colori del vostro/ nostro tempo”.
Con l’Aula Magna stipata, alcuni dicenti presenti, l’introduzione del preside Prospero Armentano e della prof.ssa Maria Rosaria Monaco, il professor Stefano Rolando - noto a Melfi come presidente della Fondazione “Francesco Saverio Nitti” ma questa volta relatore come docente universitario (IULM Milano) di comunicazione pubblica e questioni socio-identitarie - ha proposto, con linguaggio e argomentazioni che hanno dimostrato lunga esperienza con i giovani e i giovanissimi, una ampia rappresentazione di come la sociologia racconta oggi l’evolversi delle generazioni.
Generazioni che sono classificate dalla fine dell’800 a oggi con “etichette” diverse. Una volta con una successione, almeno nel mondo occidentale, corrispondente a circa venticinque anni di scansione.Oggi, nel passaggio di secolo e di millennio, con una velocità di mutazione che ha subito grandi accelerazioni incontrando cambiamenti di fondo ogni dieci, dodici anni.
E così dopo la seconda guerra mondiale, i “Baby boomers” hanno tenuto bando per più di venti anni, poi la Generazione X e’ emersa tra il 1965 e il 1980, i Millenials dal 1981 al 1996, la Generazione x dal 1997 al 2009 e l’ ultima, la Generazione Alpha e’ entrata in scena dal 2010.
“ Queste etichette tendono a raccontare tratti comuni di identità e di comportamento - ha detto il prof. Rolando - ma naturalmente non sono divise uguali per tutti. Gli adattamenti personali sono infiniti e dipendono dal quadro sociale e familiare e soprattutto dai contesti territoriali, educativi, economici che modificano molto le definizioni. Ma colgono comunque alcuni elementi spartiacque della storia che per ragioni gravi se non catastrofiche ( come la seconda guerra mondiale) oppure per ragioni innovative di grande portata ( come è stato l’avvento di internet) rappresentano,una forte generale discontinuità”.
Resta che ogni singolo giovane, ora come un tempo, “deve cercare tratti personali nella sua formazione per adattare alle mode generali l’originalità della sua personalità, costruita su studi, conoscenze, valori, rapporti famigliari e sociali che non possono essere standardizzati”.
Gianluca Tartaglia, direttore della Associazione culturale Nitti ( che associa cittadine e cittadini di Melfi) nel presentare questo evento nel quadro del secondo ciclo di “conferenze speciali fuori dai programmi scolastici” ha chiarito che “la reazione dei ragazzi è stata molto interessante tanto che che e’ la stessa assemblea, su domanda del preside, che ha approvato di mettere allo studio il terzo ciclo per il prossimo anno scolastico”.
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