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| Dal Sud Italia al Sud America: il sogno in musica di Vincenzo |
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20/07/2023 | Un filo di pura passione che, negli anni, è diventato sempre più forte; un ponte tra due mondi che comincia da lì, dalle radici di una famiglia. E un sogno, che si realizza per la prima volta grazie a quel regalo per i 18 anni ‘’chiesto’’ agli amici: un biglietto per l’Argentina. E’ la storia di Vincenzo Cicale, 32enne, il sud nel sangue: mamma campana (nato e cresciuto a Salerno), papà lucano, di Chiaromonte,, dove Vincenzo è sempre tornato. E dove tornerà, dice, quando rientrerà dall’Argentina, ormai sua seconda patria dove ha fatto dell’amore per questa terra e per la musica i suoi elementi quotidiani. Perché, dopo quel primo viaggio, l’avventura non si è fermata. Oggi vive anche e soprattutto di musica, si sta specializzando in Tango, ed è protagonista di serate magiche, tra note ricche di atmosfere malinconiche e appassionate, assieme al chitarrista Juan Gomez Portillo.
Vincenzo è uno di quei lucani all’estero che non hanno paura di farsi abbracciare dalla terra dalla quale si sono lasciati adottare senza però dimenticare il suo di sud. Oggi vive a Buenos Aires e al suo lavoro di insegnante, si accompagna l’altro lavoro: il cantante.
‘’Se ci penso è tutto partito dai miei nonni paterni- racconta in un incontro per lui mattiniero su Meet mentre sorseggia il suo mate- i fratelli di mio nonno Francesco, che io purtroppo non ho conosciuto perché è morto improvvisamente poco prima che io nascessi, vivevano in Argentina. Ho sempre sognato di andarli a trovare. Così come, da sempre, ho avuto la passione per la musica. Il mio primo ‘’palcoscenico’’? Le scale interne della casa dei nonni, nel centro storico di Chiaromonte’’.
‘A 13 anni ascoltavo musica argentina; guardavo su internet i programmi televisivi. Non capivo molto ma mi piaceva il suono. Quando a 18 anni ho cominciato a studiare spagnolo privatamente mi sono reso conto che, involontariamente, avevo comunque imparato tanto. All’università ho scelto di studiare Lingue e a 19 anni sono andato per la prima volta in Argentina, con il biglietto chiesto come regalo dei 18 anni. Poi sono tornato altre volte, ho vissuto un anno a Rosario’’. E la musica? ‘’Ho cominciato a studiare canto a 15 anni- continua- poi nell’anno a Rosario studiai canto con un professionista. Vinsi un un concorso a Salerno cantando in spagnolo, cominciai a esibirmi nelle Milonghe qui in Campania’’.
L’Argentina è un Paese che ne ha superate tante e che continua a farlo, che combatte ancora con l’altalena dell’inflazione e della crisi economica. Che ‘’sa che l’odor di miseria da mandare giù è cosa seria’’ come canta un poeta italiano, ma che, forse proprio per questo, in campo artistico non ha timore di sperimentare, di scommettere sui talenti, di dare alla cultura il posto che merita. ‘’Il posto giusto per realizzare un sogno’’ conclude Vincenzo.
Mariapaola Vergallito
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