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| Secondo appuntamento di Lucania Musicale: un viaggio da Vienna a Düsseldorf fino ai Balcani |
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12/04/2023 | Secondo appuntamento con Lucania Musicale, la rassegna diretta da Pablo Varela, domenica 16 aprile presenta una matinée musicale con il Duo Signa-Baruffi. A partire dalle ore 10.00, le splendide sale di Palazzo Viceconte di Matera accoglieranno alcune delle più importanti pagine del repertorio mitteleuropeo, interpretate da Sara Signa (violino) e Chiara Baruffi (pianoforte). Un appuntamento che farà vibrare il pubblico grazie alla magia del genio di Beethoven, alla profondità di Robert Schumann e all'energia di Béla Bartók.
Il filo conduttore delle opere in programma è il viaggio, parte integrante della vita dell’uomo, movimento irrinunciabile per la crescita e il rinnovamento stilistico di ogni compositore e musicista. I brani eseguiti sono il frutto dei viaggi di tre grandi compositori, del movimento e del desiderio di conoscere e cambiare.
Il percorso inizierà con il genio di Bonn e la sua Sonata per violino e pianoforte n. 4 in La minore Op. 23 (Presto, Andate scherzoso, più allegretto, Allegro molto), composta nella seconda metà del 1800 e pubblicata dopo pochi mesi a Vienna, dove Beethoven si era trasferito. Il brano si apre, con un movimento che non tradisce alcuna traccia di vuota giocosità, nonostante l’indicazione Presto e il tempo di 6/8. Un movimento oscuro, denso di motivi tempestosi e di un’inquietudine ritmica. Il secondo movimento non è un adagio, ma un Andante scherzoso, più Allegretto, caratterizzato da un primo tema di due sole note che si presta a continui giochi di imitazione e di variazione e da un secondo tema capriccioso ed elaborato che sfocia in un fugato a tre voci, quindi da un terzo elemento melodico nel quale il violino viene trattato secondo uno stile quasi belcantistico, con tutta la serie di trilli, abbellimenti e virtuosismi che ricordano la decorazione tipica di un’aria.
Da Vienna a Düsseldorf, si prosegue con la Sonata per violino e pianoforte n. 1 in la minore, op. 105 di Robert Schumann (Mit leidenschaftlichem Ausdruck in la minore; Allegretto in fa maggiore – fa minore – fa maggiore; Lebhaft in la minore – la maggiore – la minore). All’inizio di settembre del 1850 Schumann si trasferisce con la famiglia a Düsseldorf per assumere l’incarico di direttore musicale. Seppure impegnato nella direzione dell’orchestra e del coro e nella produzione di musica sinfonica e corale, Schumann si dedica anche alla musica da camera. A 41 anni si cimenta per la prima volta col genere della Sonata per violino e pianoforte. Singolare nelle Sonate è la predilezione accordata al registro medio e grave del violino, rinunciando a fare emergere quello acuto così spesso invece preferito dai romantici per il suo carattere lirico ed eroico. La Sonata in la minore op. 105 (composta dal 12 al 16 settembre 1851) colpì subito Clara, sua moglie, che afferma di esserne stata letteralmente «incantata e commossa» sin dalla prima lettura.
Il viaggio del Duo Signa-Baruffi termina con un’escursione nell’universo di Béla Bartók, presentando le sue Danze popolari rumene per violino e pianoforte Sz. 56 (La danza con il bastone, La cintura, Sul posto, La danza del corno di montagna, Polka romena, Danza veloce). Bartók è stato un ricercatore appassionato di temi e materiale folcloristico autentico, sia per riposarsi dalle fatiche di compositore di “musica colta” e sia per rinfrescare la propria fonte di ispirazione. Questa attività gli permise di annotare e raccogliere mediante registrazioni un numero impressionante di melodie popolari provenienti dall’Ungheria, dalla Romania, dalla Slovacchia e perfino dall’Anatolia. Un esempio dell’intelligenza e del gusto del Bartók folclorico si può cogliere nelle sette brevi Danze popolari rumene, composte per pianoforte nel 1915 e trascritte poi per orchestra nel 1917. Sono componimenti musicalmente estroversi nei loro ritmi caratteristici, rispettosi dei costumi della comunità e della regione di origine, senza alcuna manipolazione accademica. |
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