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| Presentata a Senise la silloge ''Lucanità Saracena'' |
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8/03/2023 | Nell’aula Blu dell’Istituto d’istruzione superiore ‘’Leonardo Sinisgalli’ di Senise si è svolto un partecipato incontro dedicato alla presentazione di ‘’Lucanità Saracena. Tra poesia e fotografia’’, la silloge di liriche scritta a 4 mani da Prospero e Valerio Cascini.
All’incontro, moderato dalla giornalista Mariapaola Vergallito, hanno partecipato numerosi rappresentanti istituzionali, del mondo della scuola e dell’associazionismo, i cui interventi sono stati intervallati dalla letture di alcune delle poesie contenute nel libro, a cura di Carla Lardo e di 5 studentesse dell’istituto senisese.
L’iniziativa si è aperta con l’omaggio in versi di Prospero Cascini che ha letto la poesia ‘’Filici u sinisaru’’, in onore al luogo che ha ospitato l’iniziativa e un omaggio, apprezzato dal sindaco Giuseppe Castronuovo, anche egli presente all’incontro, alla tradizione contadina conosciuta in tutta la Basilicata e in tutti i paesi in cui i contadini senisesi arrivavano per vendere frutta e ortaggi.

Il racconto in versi e scatti fotografici dei Cascini (cugini e coetanei anche se lontani fisicamente) è questo: un cassetto di ricordi ed esperienze che i due autori non hanno mai chiuso a chiave e che ora hanno deciso di condividere attraverso questo libro che, dall’autunno scorso, sta macinando molti chilometri e incrociando sguardi vicini e lontani, alla riscoperta di un pezzo di Basilicata inedita ai più. Come ha sottolineato la dirigente scolastica Rosa Schettini nella sua precisa recensione all’opera ‘’la poesia dei Cascini è corale e ben rappresenta la coralità della Lucania’’.
‘’La poesia è come il tempo in Sant'Agostino: "Se nessuno m'interroga, lo so; se volessi spiegarlo a chi m'interroga, non lo so".È dentro questo quadro di riferimento che si sviluppa il valore conoscitivo della poesia, così come lo esprimono i due Cascini’’ ha detto il presidente di Presenza Etica Giovanni Robertella.
Alla professoressa Teresa Armenti è stato affidato il compito di relazionare su un altro elemento fondamentale della poetica contenuta nel libro: l’uso del dialetto. Esso appare imprenscindibile rispetto al racconto di vita che i versi vogliono veicolare, come dire: alcune storie possono essere raccontate solo utilizzando versi dialettali.
Infine l’editore Salvatore Monetti, che ha realizzato un progetto grafico piacevole che mantiene la sobrietà del contenuto, ha evidenziato come gli autori abbiano fissato su carta i valori sani della loro gente e della loro terra’’.

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