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| DOMANI A LAGONEGRO NELL’AMBITO DELLA XIV EDIZIONE DELLA RASSEGNA “FRAMMENTI AUTORIALI-LE VISIONI” |
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26/02/2023 | Già nel 2018 vennero proiettati di Giuseppe Ferrara dei cortometraggi girati negli anni Cinquanta e Sessanta, ora con l’edizione 2023 di “Frammenti autoriali-le visioni altre” si vuol riaprire una finestra sul regista toscano anche per ricordarne le origini lucane (il padre era Francavilla sul Sinni). Un'iniziativa promossa dal Gal-Cittadella del Sapere e dal Festival Marateale, con la collaborazione dell’Istituto Superiore “De Sarlo-De Lorenzo” di Lagonegro e dell’Associazione Culturale di Rivello “la Biblioteca Rivellese”, in programma domani, 27 febbraio, alle ore 10, nell’aula magna dell’Istituto Superiore “De Sarlo- De Lorenzo”. Si ricorderà Giuseppe Ferrara, un vero artigiano del nostra cinematografia-civile che in vita spesso venne bistrattato per aver realizzato film scomodi in cui si cerca di far luce e verità su fatti ed eventi che hanno fortemente ferito il nostro Paese nei decenni del secondo dopoguerra. Ferrara era nato a Siena nel 1932, prima che regista fu documentarista, saggista e critico cinematografico, girò il suo primo lungometraggio“Il sasso in bocca” cinquantatre anni fa strutturando una torbida storia di mafia sulle connivenze politiche. In seguito arriveranno titoli come “Faccia di spia” (1975), “Panagulis vive” (19802), “Cento giorni a Palermo (1984), “Il caso Moro” (1986), “Segreto di Stato” (1994) , “I banchieri di Dio” (2002), “Guido che sfidò le Brigate Rosse” (2006), quest’ultimo racconta la tragedia dell’operaio dell’Italisider di Genova Guido Rossa che venne assassinato nel 1979 dalle Brigate Rosse. ''In quasi tutta la cinematografia di Ferrara - spiega Mimmo Mastrangelo - i documenti d’archivio, gli spezzoni di altri film e le ricostruzioni di fatti di cronaca convivono efficacemente con nomi ed eventi reali. Giuseppe Ferrara - che è morto nel 2016 - è uno di quegli autori che abbiamo già dimenticato, per questo con “Frammenti autoriali-le visioni altre” proviamo a recuperarne la memoria parlando nelle scuole e nelle comunità della Valle del Noce e del lagonegrese del suo cinema, alla stregua dei focus promossi nelle precedenti edizioni della rassegna su maestri come Renoir, Truffaut, Visconti, De Sica, Lattuada, Godard, Rossellini, Vigo, Allen, Clair…. '' |
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