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A Venosa 'Presente, Passato, Pasolini''

7/08/2022

Quale visione ha Pasolini? Quale passato? Quale presente? Sono questi gli enigmi che pervadono l'uomo inteso in senso lato. Un walzer di emozioni, langiude, quelle scandite a Venosa durante la rappresentazione teatrale Presente, Passato, Pasolini, andata in scena nella sede del Convento di San Domenico nell'ambito del Festival dei Teatri di Pietra Theatrom Theatrum promosso dall'Associazione Culturale Pa.Ga. Scenamediterraneo Potenza, dai comuni di Venosa, Aliano e Grumento Nova, dalla Regione Basilicata e dal Mibact. Settanta minuti, quelli vissuti dagli spettatori grazie al lavoro scenografico e artistico di Aurelio Gatti, regista e uomo faro di una piece tutta da vivere. Un genere lirico, quello elaborato anche grazie alla produzione del compositore Marco Schiavone dal carteggio di Pilade. Le musiche sono state curate da Marcello Fiorini, i costumi da Martina Sciarelli Genovese. Protagonisti assoluti Chiara Meschini, Sebastiano Tringali e Gipeto, coadiuvati dall'ensamble di ballo formata da Valeria Busdraghi, Lucia Cinquegrana, Elisa Carta Carosi, Paola Saribas e Matteo Gentiluomo. Le trame della piece avvolgono di mistero e di eleganza al tempo stesso il tenore scenico della rappresentazione, figlia legittima della vita, delle opere e della volontà di Pasolini di arricchire il tempo con la raffinatezza di versi semplici e lineari, Un perfetto mix tra sinergie danze e vocazione s'interseca, illlumina e fa diventare emblema focale il connubio tra danza, lirica, suoni e animazioni. A fare da sfondo gli ombrelli bianchi e neri che fanno da cupola magica ad una serata di grande empasse emotivo. Quasi un divagare cercando di dipanare matasse interminabili e complesse. E Pasolini in un batter d'occhio diventa catena pregnante e precisa di un tempo da tenere in considerazione, quel tempo andante con la visione verso il futuro che l'uomo l'artista e il saggista di valore sa produrre. Un percorso legato all'affabulazione, alla rabbia e alle profonde diversità sociali che passano con il tempo nella speranza che il mondo cambi radicalmente. Un mondo tanto prolisso da sembrare incerto e senza futuro ma sempre attuale con la meravigliosa regia di Aurelio Gatti che mette tutti d'accordo in un perfetto mix di sensazioni tutte da provare.



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