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| Tra arte e spiritualità:intervista a don Luigi Trappellii |
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27/06/2022 | L’unione, il nesso profondo che scorre tra arte e spiritualità è senza dubbio legame antico, misterioso, profondo.
Ogni indagine artistica autentica tende, anche inconsciamente, a sfiorare una sfumatura d’impercettibile misticismo e probabilmente allo stesso modo, ogni forma sentita spirituale contiene un aspetto creativo.
Tal connubio e più forte ed evidente oltre che ben rappresentato, da alcune personalità come quella di don Luigi Trappelli “il prete degli artisti”, che ci racconta in questa intervista il suo personale coinvolgimento e la sua esperienza di vita tra arte e spiritualità.
Don Luigi Trappelli un percorso umano, artistico e spirituale il suo che sembra unirsi in un tutt’uno. Ci parla di questo affascinante intreccio?
Il mio percorso umano spirituale artistico non nasce già preconfezionato ma è sempre frutto di relazioni.
Paradossalmente il mio incontro con la dimensione artistica è arrivata tardi verso i 40 anni, quando ho reincontrato una ragazza di Lonato del Garda in provincia di Brescia che aveva partecipato al recital quando ero stato consacrato prete.
Tale ragazza si era poi diplomata al piccolo di Milano e avendola rivista ho subito posto a lei una richiesta specifica.
In particolare mi piaceva mettere alcuni testi della Bibbia a teatro e, visto che nella parrocchia dov'ero stavo affrontando i testi sapienziali della Bibbia ecco la proposta di iniziare con il libro dramma di Giobbe.
Poi da Giobbe siamo passati anche al Cantico dei Cantici per poi approfondire anche tematiche di santi.
Quando parliamo di umanità, di spiritualità e di arte diciamo la stessa cosa.
La dimensione umana è quella che ci contraddistingue come esseri umani, quella spirituale ci fa comprendere che siamo fatti per gli altri e per l'Altro.
La dimensione artistica è la possibilità di creare dal nulla dei pezzi di teatro, di scultura, di cinema, di pittura, di scrittura, affinché la tua creazione sia disponibile a più persone.
Quello che fai non è più tuo ma è degli altri.
Si stacca da te per andare a cercare l'umanità.
Quando e come nasce la sua passione per l’arte?
Alla seconda domanda ho già parzialmente risposto.
Aggiungi un particolare importante.
Dopo aver reincontrato l'attrice abbiamo creato insieme con il suo futuro marito una associazione culturale che si chiama Gardart e che va avanti dal 2005.
Ma poi con l'avvento di facebook ho iniziato nel 2009 a contattare artisti tramite questo social e così ho iniziato a vivere i primi incontri anche reali cominciando anche fisicamente a scendere a Roma.
Poi all'inizio del 2013 tutto è cambiato quando ho proposto di partecipare al mio compleanno tutti questi artisti conosciuti a livello reale o solo virtuale.
Si sono presentati in 25 e, in quella serata, ho lanciato l'idea di poterci trovare ogni mese a Roma per condividere un percorso e da lì è nato il progetto spirituale artistico.
Che tipo di attività porta avanti come uomo di chiesa e d’arte?
Con gli artisti tu devi sentirti davvero prete a tutti i livelli.
Non sei chiamato a essere artista ma a essere vicino agli artisti.
Tuttavia nella mia parrocchia a Peschiera del Garda ho portato numerosi artisti per animare le serate del patrono che per me è San Benedetto Abate, ma anche la via crucis del venerdì Santo o la veglia del Natale.
Ossia creare una interazione tra la parrocchia e il mondo dell'arte a servizio della fede.
Quale potrebbe essere dal suo punto di vista, una chiave vincente che unisca arte e spiritualità?
Una chiave vincente per unire la dimensione spirituale artistica a quella culturale e socio politica la vedo nell'utilizzo dei linguaggi.
Noi pensiamo che cultura sia sempre legata a incontri, al parlare, a conferenze, mentre ciò che più ci rimane impresso è l'utilizzo di un linguaggio più accessibile alle persone.
Se al posto di una conferenza presenti un certo tipo di spettacolo evento, coinvolgi molte più persone e il messaggio viene meglio gustato.
Non solo ma se un messaggio sociale è veicolato da un certo tipo di personaggio artistico avrà un impatto decisamente superiore rispetto alle nostre attese.
L'arte e la spiritualità possono davvero entrare in tutti gli ambiti della vita ma con delicatezza, con freschezza di idee, senza imporre nulla.
Perché l'artista propone non impone.
Personalmente è un percorso che trovo magico e che sta colorando di gioia le pareti della mia casa.
Roberta La Guardia
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