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| Tra poche settimane inizia la stagione della ripresa |
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18/01/2022 | L’Horeca, hotel-ristorazione-catering, piange e attraversa una crisi non ancora giunta al capolinea, pandemia che in due anni ha fatto chiudere 45mila imprese e che ha fatto perdere oltre 300mila posti di lavoro.
Lacrime e sconforto che si riversano su tutta la filiera agroalimentare.
Ne abbiamo disquisito con Enrico Fanelli, presidente del Consorzio di Tutela del Peperone di Senise IGP.
“Per noi l’Horeca è uno dei principali canali di distribuzione del “Crusco” e del Peperone di Senise IGP, la loro forzata inattività ha significato perdite consistenti nella vendita per cui siamo stati costretti a reperire altre soluzioni per attutire i mancati introiti”.
Due anni di frenata per il Consorzio hanno significato ridimensionamento di progetti e programmi.
“Ovvio che nella situazione attuale è parecchio rischioso programmare investimenti e sviluppo aziendale sia sul mercato nazionale ma sopratutto su quello estero. Bisogna essere molto cauti e muoversi con circospezione per non rischiare di compromettere anni di lavoro e di sacrifici”.
Siete oramai divenuti un’ammirevole realtà.
“Sino a pochissimi anni addietro le aziende aderenti al Consorzio erano una decina, nel 2021 il numero è triplicato e siamo una trentina. Ho fiducia che il numero degli iscritti possa ulteriormente lievitare non appena lo tsunami sanitario diverrà un lontano ricordo”.
Nonostante tutto, comunque, l’anno appena concluso non è stato avaro di gratifiche.
“A parte il rallentamento del primo trimestre quelli successivi si sono chiusi con segno positivo, vi è stata una imprevista frenata a dicembre per l’inatteso sviluppo del Covid altrimenti ora parleremmo di altre situazioni e numeri. Altro elemento positivo del 2021 è stata la pubblicazione sul BUR della Basilicata l’autorizzazione all’aumento di produzione del Peperone, concessione che attendevamo da anni. Questo placet significherà ulteriori investimenti, nuova occupazione e aggiuntivi vantaggi e benessere per la collettività e per il territorio”.
Il 2022 potrebbe essere l’anno della consacrazione definitiva del Peperone di Senise IGP.
“Se avremo la voglia e la capacità di fare squadra altri traguardi saranno certamente alla nostra portata. È fondamentale unire le nostre forze ed energie sopratutto perché nel Consorzio non vi sono aziende di notevole dimensione e potenzialità di investimenti per cui solo se costituiamo un gruppo compatto e omogeneo nella progettualità possiamo crescere in maniera ammirevole, aggredire i mercati nazionali e lentamente affermarci anche all’estero”.
Intanto ci si comincia a preparare psicologicamente per la semina auspicando una stagione di ripresa e di sviluppo. |
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