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Senise: l'effige della Madonna di Costantinopoli torna a San Biagio

12/04/2021

Anche quest'anno, anche se in forma strettamente privata visto il particolare momento che stiamo attraversando per l'emergenza coronavirus, nella seconda domenica di Pasqua, conosciuta come domenica della Divina Misericordia, a Senise il quadro della Madonna di Costantinopoli è stato esposto nella Cappellina di San Biagio. Purtroppo, per il secondo anno consecutivo, il virus ci ha imposto delle limitazioni, prima fra tutte l'impossibilità di organizzare un rito collettivo o una processione, ma il parroco don Pino Marino ha trovato delle soluzioni per agevolare la devozione. Per l'occasione è stata chiamata la ditta di Francesco Lebrino di Vibo Valentia specializzata in addobbi sacri che ha dato un tocco di solennità e una degna collocazione al quadro della Madonna tanto amata dalla comunità senisese con addobbi raffinati, eseguiti con cura nell’accostamento dei materiali, come velluti, damaschi decorazioni dipinti a mano.
Alle ore 19,00 di ieri don Pino Marino, davanti ad una nutrita presenza di fedeli in piazza S. Biagio, tutti muniti di mascherina e con il dovuto distanziamento, ha aperto la porta della cappellina che ha svelato l'icona della Madonna di Costantinopoli in tutto il suo splendore. I devoti, dalle 8,30 alle 20,30 di tutti i giorni e fino al 31 maggio, passando potranno entrare o fermarsi ai piedi della scalinata per un momento di preghiera personale come è avvenuto subito dopo l'apertura e con la protezione civile a regolarne il flusso. Alla fine lo sparo dei fuochi pirotecnici ha suggellato il momento dando attimi di gioia e serenità ai presenti.



La devozione alla Madonna Bizantina risale al periodo dei monaci Basiliani che avevano nel nostro territorio diverse realtà e insediamenti di monasteri. Sono passati circa trentatré anni da quel 14 aprile 1988 quando l'icona nuova fu portata a benedire in piazza S. Pietro dal mai dimenticato parroco don Egidio Guerriero da parte di Giovanni Paolo II.
Il quadro resterà in cappella fino al 31 Maggio 2021, giorno in cui si celebrerà il ricordo della prima processione di questa icona dopo la benedizione del papa. Questo gesto filiale non vuole essere un gesto trionfalistico della presenza cattolica nel nostro paese, ma affermare la regalità di Cristo su tutta la storia e su tutta l’umanità, e nello stesso tempo affidarsi a Colei che ha saputo accogliere prima nella fede e poi nel proprio ventre il verbo incarnato. Mai come in questo periodo di pandemia si sente la necessità di affidare le proprie preoccupazioni alla Madonna di Costantinopoli, affinché il tessuto cristiano e mariano su cui è nato il nostro paese trovi nuova vitalità ed entusiasmo per accogliere le sfide che il futuro presenterà. In tutto questo periodo di permanenza in cappellina della Madonna di Costantinopoli mettiamoci alla scuola di Maria, per lasciarci introdurre alla contemplazione della bellezza del volto di Cristo e all’esperienza della profondità del suo amore.

Vincenzo Diac. Terracina



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