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| Sisma '80: a Castelgrande presentazione del libro ''Memoria di un terremoto'' |
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20/11/2020 | Con la pandemia in corso rischia di passare sotto silenzio l’anniversario del terremoto che, il 23 novembre 1980, colpì l’Irpinia e la Basilicata. A celebrare i quarant’anni ci ha pensato l’Associazione culturale “Guglielmo Gasparrini” di Castelgrande, pubblicando“Memoriadi un terremoto”,un libro che ripercorre, tra cronaca e ricordi, l’evento drammatico del sisma e racconta la vita che, faticosamente ma caparbiamente, è ripresa tra le tende e le roulottenei mesi successivi. Per gli autori, Vincenza Lisanti e Lucio Saggese, ricordare quei fatti è un dovere civile e morale per riflettere sul passato, radice della nostra identità. Ma è anche l’occasione perricordare le vittime eringraziare quanti –e sono tanti –in quell’occasione si sono prodigati nel soccorso, in uno slancio generoso e solidale che va additato ad esempio per riscoprire il senso di solidarietà, di aiuto vicendevole, di carità cristiana necessarioanche oggi.Chi vorrà leggere il libro non si troverà tra le mani il freddo resoconto di quanto è stato speso in questi anni per la ricostruzione o una sfilza dicritiche, che a posteriori èfacile avanzare;avrà invece modo di ascoltaredalla viva voce dei protagonisti le emozioni, le paure, le sensazioni di quei giorni, ma anche le aspettative, le speranze, la visione di un futuro. Il tentativo degli autori infatti è stato quello di fissare su carta fatti ed episodi che hanno interessato la loro piccola comunità di Castelgrande, che in quell’occasione fu avvolta da un grande slancio di solidarietà, e lo fanno dando la parola a molti che allora hanno vissuto quel dramma o che sono venuti come volontari per aiutare; come autori si riservano il compito di descrivere il contesto, di riportare la personale esperienza, di collegare in modo organico le diverse testimonianze, di raccontare quei giorni. Il risultato è un libro coralechetesseun percorso emotivo, basato sulla stessa esperienza di dolore, ma aperto alla speranza di una rinascita. Ne scaturisce un mondo di affetti, di idee, di passioni, di speranze, di progetti che, riletti in chiave critica, sono un invito a ripensare oggi la società e possono costituireper le nuove generazioni una sfida a ricostruire il futuro dei nostri paesi,sempre più spopolati.Ed è convinzione degli autori che non c’è futuro senza memoria e conoscenza.Le ragioni per incamminarsi sul difficile sentiero delle commemorazionisono tante.Gli autori e,come loro, tanti altri giovani sono stati testimoni, in quei giornidel doposisma, di un sussulto di orgoglio e di un senso di cittadinanza che cozza con l’immagine stereotipata del meridionale
apatico, incapace di agire, buono solo come manovalanza altrove. Ci fu una presa di coscienza straordinaria e il tentativo di diventare protagonisti della ricostruzione; si guardava al futuro, forse con ingenuità, ma con la voglia di sperimentare nuove strade in continuità conla propria cultura; si tentava di divincolarsi dall’abbraccio asfissiante di una politica fondata sull’assistenzialismo. Fu un tentativo, durato solo alcuni anni e poi risucchiato dall’andazzo generale che portava nella direzione diametralmente oppostae che ha generato un progressivo impoverimento del Sud.Questa memoriaha, per gli autori,anche lo scopo di offrire alle nuove generazioni uno spunto di riflessione sulla situazione attuale e uno stimolo a diventare protagonisti nella loro terra.E alle nuove generazioni gli autori, da insegnantiqual sono, pensano quando fanno presente che: “in quarant’anni si sono succedute quasi due generazioni che non hanno vissuto il dramma del terremoto, al massimo ne hanno sentito distrattamente parlare. Fornire loro un quadro dettagliato di cosa è successo e soprattutto restituire, per quanto ne siamo capaci, lo spirito che animava la voglia di rinascere di quei giorni, crediamo sia operazione importante per comprendere la storia di una comunità, piccola o grande che sia”.Lasciando agli esperti e ad altre occasioni le pur necessarie analisi sociologiche o politiche e le considerazioni sulla ricostruzione, Memoria di un terremoto,attraverso le testimonianze e i ricordi dei protagonisti,ha il valore del documento cheripercorre una pagina tragica e dirimente della recentestoriadellaLucanianord-occidentale.
Il libro sarà presentato lunedì 23 novembre 2020, alle ore 18:00 e sarà possibile seguire l’evento in diretta streamingsu Youtube al link:https://youtu.be/9DR19QcGb8U
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