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La 'Lucania' in mostra a Mosca. L'Ambasciatore:'Basilicata luogo evocativo'

17/10/2019

La ‘Lucania’ raccontata attraverso gli scatti del fotografo e giornalista Massimo Vicinanza sarà in mostra a Mosca dal 23 ottobre al 10 novembre 2019 presso la Galleria delle Arti di Zurab Tsereteli. La mostra è promossa e organizzata dall’'Ambasciata italiana a Mosca in collaborazione con l'Accademia Russa di Arte, con il sostegno dell'Agenzia Nazionale per il Turismo in Italia ENIT e dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca. Il vernissage sarà aperto dall’Ambasciatore d’Italia nella Federazione Russa Pasquale Terracciano e dal Presidente dell'Accademia delle Arti Zurab Tsereteli.
L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 23 ottobre al 10 novembre 2019 presso la Galleria delle Arti di Zurab Tsereteli, in via Prechistenka, 19, Mosca.
La Basilicata è una terra che ha dato e continua a dare molto all’Italia dal punto di vista culturale. Artisti, scrittori e registi hanno immortalato la sua natura e il suo popolo: da Orazio a Carlo Levi, da Pier Paolo Pasolini a Francis Ford Coppola. Le fotografie di Massimo Vicinanza riflettono la quotidianità degli abitanti della regione, la peculiarità dei paesaggi naturali e l'architettura delle città.

Massimo Vicinanza è un fotografo professionista e giornalista indipendente, professore di fotografia digitale all'Accademia di Belle Arti di Napoli. Caporedattore di FullPress.info, del portale FullTravel.it, membro dell'Associazione Nazionale Fotografi Professionisti, IFJ, Società Italiana Autori e Federazione Nazionale Stampa Italiana.

Per creare una raccolta di scatti inediti della Lucania, Massimo Vicinanza ha visitato i luoghi più interessanti e insoliti della regione. Tra le sue fotografie, troviamo i due capoluoghi Matera (Capitale Europea della Cultura 2019) e Potenza, così come caratteristici borghi medievali come Senise e Montescaglioso. La mostra sarà una piacevole scoperta sia per chi ha gia’ visitato l’Italia la Basilicata, sia per coloro che stanno programmando un viaggio nel Bel Paese, o sono semplicemente interessati a conoscerlo meglio.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo inclusivo degli scatti di Vicinanza e aperto da prefazioni dell'Ambasciatore Pasquale Terracciano, del Presidente dell'Accademia Russa delle Arti Zurab Tsereteli e dello stesso autore.
Un legame, quello con l’ambasciata russa e la Basilicata, forte più che mai non solo perché parte della famiglia dello stesso ambasciatore, con il quale abbiamo scambiato impressioni e notizie sulla mostra e non solo, ha origini lucane ma anche per la presenza, a Mosca, della giovane diplomatica senisese Caterina Gigliuto.


Da cosa nasce l'idea di questa mostra fotografica dedicata alla Lucania?

E’ un’idea nata da un incrocio di circostanze. Sicuramente l’anno di Matera Capitale Europea della Cultura ha contribuito ad amplificare il già forte interesse dei cittadini russi per l’Italia e la loro curiosità di scoprire nuove destinazioni, meno note delle Città d’arte tradizionali.Il livello culturale in Russia è elevato e sofisticato: la cultura, l'arte e lo stile di vita italiano suscitano grande interesse nel turista russo, che negli ultimi anni ha cominciato ad apprezzare in misura crescente anche le destinazioni di nicchia, le città d'arte meno note, il turismo enogastronomico e quello degli eventi. Nel 2018, oltre un milione e centomila turisti russi hanno visitato l’Italia, un dato destinato a crescere, considerato che nei primi sei mesi del 2019 abbiamo registrato un aumento del 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Non è quindi un caso che un’istituzione artistica prestigiosa quale l’Accademia Russa delle Arti di Mosca abbia immediatamente accolto con entusiasmo la proposta dell’Ambasciata di ospitare una mostra fotografica sulla Basilicata.La possibilità di raccontare attraverso gli scatti di un professionista quale Massimo Vicinanza quella che talvolta appare ancora oggi come una Regione misteriosa, imperscrutabile e profondamente autentica, rappresenta un’occasione unica di promozione.


Come viene percepita in Russia e raccontata questa piccola regione del Sud, da un punto di vista non solo turistico ma anche rispetto alle possibilità legate ad investimenti, alla sua cultura, alle sue risorse economiche?

La percezione è certamente molto positiva e l’Ambasciata, assieme alle altre Istituzioni del Sistema Paese in Russia, sta facendo molto per alimentarla. Quest’anno, con l’Agenzia ICE, abbiamo organizzato la prima missione di buyer russi in Basilicata, un’iniziativa di grande successo, che ha confermato l’interesse russo per le potenzialità economiche della Regione. Abbiamo voluto incentrare la missione su due dei settori di punta del Made in Italy: arredamento e vino, ambiti nei quali l’Italia è rispettivamente primo esportatore europeo e primo esportatore mondiale in Russia. Sono stati realizzati numerosi B2B tra operatori economici russi e produttori lucani e visite a stabilimenti produttivi e a cantine vinicole. L'iniziativa è stata inserita nel Piano Export Sud II , che mira a sostenere le aziende provenienti da Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Tale programma intende incoraggiare da un lato le visite di aziende russe nelle Regioni del Sud Italia e dall’altro la partecipazione di aziende delle stesse Regioni alla principali manifestazioni fieristiche nella Federazione Russa, dall’agroalimentare ai macchinari industriali, dalle calzature al restauro, e così via. Un altro evento di grande risonanza che abbiamo realizzato quest’anno è stato il seminario "Carlo Levi nel contesto di Matera". L’iniziativa ci ha consentito di esplorare i luoghi di Carlo Levi in Basilicata e di far conoscere al pubblico russo prodotti tradizionali della gastronomia lucana, come il pane di Matera, il “crusco” di Senise, il canestrato di Moliterno e molti altri. Infine, anche nell’ambito scolastico vi sono stati progetti significativi, tra cui un gemellaggio tra un istituto scolastico della Basilicata (il “Leonardo Sinisgalli” di Senise) e la scuola Italiana “Italo Calvino” di Mosca, che ha portato nella capitale russa sedici studenti lucani, per un progetto teatrale di educazione interculturale. L’esperienza sarà presto replicata attraverso un analogo viaggio di studenti russi in Lucania.

Cosa è cambiato in tal senso negli anni?

L’introduzione di voli diretti da Mosca a Bari da parte delle due compagnie aeree russe S7 e Pobeda ha sicuramente incentivato gli scambi con la Basilicata, data la prossimità geografica al Capoluogo pugliese. Quando parliamo di cambiamenti sopraggiunti negli ultimi anni, non possiamo, purtroppo, omettere un riferimento alle controsanzioni varate dalla Russia in risposta alle sanzioni dell’Unione Europea. L’embargo sull’esportazione in Russia di alcune categorie di prodotti agroalimentari provenienti dall’UE ha indubbiamente un impatto sulle potenzialità del nostro export verso la Federazione. Tuttavia, parte delle perdite è stata compensata dalla crescita significativa di prodotti non sanzionati, come vino, olio d’oliva, caffè e pasta, solo per citarne alcuni.



Qual è il legame con la terra di Sua madre?

E’ un legame molto forte e radicato. Fin dalla mia infanzia ho avuto la fortuna di poter apprezzare le bellezze della Basilicata, di frequentare le sue genti ospitali, di gustare i suoi sapori autentici. Si tratta, quindi, di un luogo per me evocativo di molti ricordi, dove cerco di tornare ogni volta che ne ho la possibilità. Pur essendo costantemente in giro per il mondo, due anni fa, con mia madre, siamo riusciti a organizzare una riunione di famiglia in Basilicata, che ci ha consentito di ripercorrere i luoghi delle nostre radici. Abbiamo visitato Matera e i piccoli centri di Cancellara e Pietragalla, cui è particolarmente legata la nostra storia familiare. E’ stata un’esperienza bellissima, che porterò per sempre nei miei ricordi.


Mariapaola Vergallito



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