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Le parole di un istante

9/09/2012

Tutto comincia col cuore che batte, to toc – to toc. D’improvviso, per magia accelera e le porte dell’animo si spalancano sotto le sferzate di un vento impetuoso. Gli stipiti urtano violentemente contro i telai, il cielo si offusca e grossi cumuli scuri rotolano nell’orizzonte della vita. Ma quando quegli occhi si affacciano alla mente il sole riappare e fa capolino alto, splendente, abbacinante e come un favo che sotto l’effetto di quel calore stilla dolcissimo miele così le parole fluiscono vive, spontanee dal profondo di un cuore che impazza all’inchiostro che ne tradisce il riserbo: “ Silvia, rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale, quando beltà splendea negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi, e tu, lieta e pensosa, il limitare di gioventù salivi?”. O ancora: “Riunisci nel tuo occhio il tramonto e l'aurora, diffondi profumi come una sera di tempesta; i tuoi baci sono un filtro, la tua bocca un'anfora, che rendono audace il fanciullo, l'eroe vile…”. Con tali parole e pensieri saliamo sul carro delle passioni, su quell’auriga che ci avvicinerà all’essenza del bello, all’amore assoluto. Sono quelli i giorni in cui l’anima ripiega su se stessa e vive per qualcosa di etereo, impalpabile ideale e sfuggente: le cose non sono più cose, ma simboli. I colori non sono più tali, ma sfumature di sentimenti. Le voci non più moltitudine ma confluiscono tutte in una, che parla da ogni bocca capace di emettere un suono. A quei cuori fortunati che assaporano l’amaro effluvio della passione travolgente, di quel sentimento che mai, in alcun modo, s’appaga se non col lento, inesorabile scorrere del tempo guaritore capace di placarne la furia e trasformare quel mare burrascoso in un placido oceano in piatta, dedichiamo i pensieri di una nostra lettrice che ha voluto farceli recapitare perché scrivessimo sull’argomento. E allora eccoci qui, vicino a te su questa via con un po’ d’invidia per quello che nella lettera brucia come fiamma viva, segno di una vita che freme, che pulsa sull’onda di un sentimento e che in tanti altri è ormai tiepida cenere, ricordo molesto, rimpianto. Ora lasciamo a te, cara amica, la scena su quel che rimane di questo foglio bianco e noi rimarremo in ascolto, col fiato sospeso, nella penombra della platea finchè l’ultima lettera dell’ultima tua parola non abbia compiuto il suo corso ( da “una lettera al suo uomo) : “…In tanti momenti hai rappresentato un'oasi di felicità e di serenità in cui rifugiarmi per sfuggire ai miei problemi e ai momenti difficili ma, sebbene il tuo abbraccio e il tuo amore continuino ad essere un toccasano per la mia anima tu sei molto, molto piu' importante per me di un semplice rifugio dai momenti tempestosi, di una via di fuga dalla realtà, della persona a cui appoggiarmi nei momenti di difficoltà. Sei tutto questo ma anche molto di piu'. Sei il mio amore dolce con cui restare a guardare le stelle stretti in un tenero abbraccio; sei la persona con cui parlare di tutto cercando uno scambio dialettico; sei quello che mi stimola a cercare lo spazio per interessi e attività che avevo lasciato in un angolino, colui che ha fatto riemergere in me il desiderio di riprendere in mano le redini della mia vita; sei l'amante tenero e appassionato che mi ha fatto riscoprire il piacere di donarsi all'altro con passione, senza inibizioni; sei la persona che ha liberato sentimenti ed emozioni dal giogo della razionalità permettendo loro di esprimersi liberamente; sei il mio AMORE , quello scritto in maiuscolo , che è entrato nel cuore e nell'anima e li ha stregati, rubati per sempre. Hai un posto speciale nel mio cuore e lo avrai sempre perchè adesso so che non posso cancellare quello che provo per te. Sono al tuo fianco e vi rimarrò se lo vorrai, per condividere con te sentimenti, emozioni, felicità, dolore ...... A volte ti comprendero' al volo, in altre occasioni dovrai aiutarmi a farlo e già so che mi perdonerai quando non sapro' percepire i tuoi stati d'animo e aggiungerò male al tuo male, dolore al tuo dolore. Ma anche in quei momenti, soprattutto in quelli, dovrai credere in me poichè mai , nemmeno per un solo istante, io ti abbandonero'.
Per tutto questo e per altro ancora ringrazio il fato, quella mano invisibile che ci ha guidati l'uno verso l'altro facendomi vivere al tuo fianco una vita bellissima…” (l’autore chiede di rimanere anonimo).
Antonio Salerno



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