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| Il presepe monumentale del maestro Artese a Rieti |
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3/12/2018 | Sabato 1° dicembre a Rieti, alla presenza del vescovo monsignor Domenico Pompili, dell’Assessore alla cultura della città Rieti e dei Sindaci di Rieti e Greccio, è stato inaugurato il presepe monumentale dell’artista lucano Francesco Artese.
Posta sotto gli Archi di Palazzo Papale di Rieti, l’opera di Artese è un capolavoro di artigianato: oltre settanta statue plasmate in terracotta dal maestro Vincenzo Velardita, “vestite” a Napoli dalle sorelle Balestrieri della Nicla Presepi secondo i costumi dell’epoca e dipinte dall’artista Rosa Ambrico; campane porte e finestre, abilmente rifinite con cardini e vetri, realizzate a mano dal reatino Gianni Scacciafratte; animali, scope, ceste, comignoli e stendardi e quasi seimila tegole che ricoprono i tetti, tutte rigorosamente applicate a mano dal maestro Artese, assistito in ogni fase della realizzazione da Lorenzo Serva.
Dopo una prima visione d’insieme dell’opera nella sua monumentalità (circa quaranta metri quadri di estensione) emergono i particolari del borgo medievale di Greccio e allo stesso tempo alcuni dettagli architettonici della città di Rieti, unione che rappresenta il legame tra i luoghi che punteggiano la “Valle del Primo Presepe”: progetto che intende “riscoprire le gesta del frate francescano, San Francesco da Assisi” che nel 1223 nello sperduto paesino di Greccio, abitato da gente povera, realizzò il primo presepe vivente della storia, “cogliendo nell’eredità storica del francescanesimo un’opportunità di valorizzazione territoriale per il reatino”.
La storia del primo presepe “rivive” nell’opera di Artese. Il racconto si snoda dall’alba al tramonto: le luci delle case si accendono, scoprendo arredi in miniatura creati con certosina sapienza artigiana, e i personaggi, inquadrati da tagli di luce teatrale, animano la scena con le loro espressioni personalizzate, quasi umane. Sarà così, scoprendo man mano particolari preziosi e rimanendo a bocca aperta di fronte a dettagli sorprendenti, fino alla spettacolare nevicata che il visitatore, avvierà un dialogo interiore con la scena della Natività, “assaporando a pieno la pura grandezza di ciò che avvenne in quella fredda notte del Natale 1223 nell’antico borgo rurale di Greccio.
L’artista
Esponente della scuola presepistica meridionale, il materano Francesco Artese è considerato tra i maggiori e più importanti maestri italiani di quest’arte. Ha realizzato presepi in tutto il mondo. Muove i primi passi nel 1976 nella sua Grassano (in provincia di Matera), nel Convento Madonna del Carmine. Nel 1980 la sua arte arriva a Roma nella Basilica di San Crisogono e l’anno dopo in Via Veneto dove realizza un presepe di centoventi metri quadri ispirato ai Sassi di Matera. A seguito del successo di quest’opera viene chiamato dal consolato italiano a New York a realizzare un’imponente opera di circa 140 metri quadrati nella Chiesa Our Lady of Pompei al Green Which Village di New York. Negli stessi mesi è a Washington. Tornato in Italia, lavora in diverse località: a Policoro, in Basilicata, a San Martino in Valle Caudina e nel 1991 a Benevento. Nello stesso anno si avvera il suo sogno: realizzare il presepe nella terra di San Francesco nella Basilica Superiore di Assisi. Nel 1993 espone a Cosenza e l’anno successivo a Perugia e Spoleto. Nel 1997torna in Basilicata, allestendo una Natività a Tricarico. Nello stesso anno presenta un suo lavoro nell’Arena di Verona. Nel 1999 l’Unesco chiede ad Artese di allestire un presepe di 90 metri quadri a Betlemme che riscuote uno straordinario riscontro sulla stampa nazionale ed estera e da parte della critica. Nel 2000 Artese è a Parigi, nel 2001 a Cori (Latina), quindi a Lublino (Polonia), nel 2002 a Lubiana (Slovenia). Nel 2003 lavora a Milano e Spoleto. Nel 2008 il ritorno ad Assisi, presso le basiliche di San Francesco e Santa Maria degli Angeli e successivamente a Roma presso la sede Rai di piazzale Teulada (2010) e infine a Loreto (2011). Dopo il presepe di piazza San Pietro nel 2012, ispirato ai Sassi di Matera, una copia fedele di dimensioni minori viene esposta alla Mostra dei presepi di Buenos Aires (Argentina). A Natale 2013 è a Turku, Helsinki (Finlandia) e poi a Goiania (Brasile). Nel 2015 un suo presepe monumentale è nella cattedrale di San Patrick (New York), e ne realizza uno di dimensioni ridotte nella Domus Santa Marta (Città del vaticano), residenza del Santo Padre. Nel 2016 è presente a Palazzo Marino (Milano) e nel 2017 nella basilica di Santo Spirito a Firenze. Per il Natale 2018, oltre al presepe di Rieti il maestro Francesco Artese ha realizzato anche quello del Quirinale a Roma, sede della Presidenza della Repubblica Italiana.
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