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| Francavilla: al circolo Arci FrancaViva si è parlato della lontra |
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15/03/2018 | Al circolo “Arci FrancaViva” di Francavilla si è tenuto un incontro sulla lontra nato da un’idea di Giuseppe Cosenza, agronomo e guida ufficiale del Parco del Pollino, al quale hanno partecipato anche le naturaliste (laureate entrambe con tesi sulla lontra) Angela Mele e Margherita Bandini.
“La lontra è ancora presente entro i confini del Parco Nazionale del Pollino – ci spiega Angela –, lo sappiamo grazie ad alcune “trappole” fotografiche utilizzate per il monitoraggio. Tuttavia, fare una stima precisa degli esemplari che popolano l’area protetta è praticamente impossibile: l’ultimo censimento risale al 2002, quando ne furono contati 19. Ho verificato la presenza di tracce di questo mammifero anche in posti dove non si pensava potesse trovarsi, ma approntare uno studio accurato costa. Per un’analisi delle feci ci vogliono 80 euro”. Ma Angela, oltre ai costi per studiarli, ravvisa anche un’altra criticità che potrebbe interessare questi animali, e non solo. “Le dighe del “Pertusillo” e di “Montecotugno” sono utili alla vita delle lontre e non solo, ma bisogna prestare la massima attenzione agli interventi che possono alterare il corso naturale dei fiumi. Con i lavori di captazione delle acque del Sarmento, per convogliarle nella diga di Montecotugno – osserva la naturalista –, si rischia che il Sinni, la cui portata durante la stagione estiva si riduce già di molto, possa risentirne ulteriormente. E questo potrebbe avere delle conseguenze negative per le lontre e per l’intero ecosistema”.
Sulla vita di questa specie è stato fondamentale anche il contributo fornito dall’altra naturalista presente Margherita Bandini. “Dall’inizio di questo mese sto viaggiando, completamente a mie spese, per promuovere il “WWF Young”, un ramo del “WWF Italia”, e per “Lontra Italia” ( (lontraitalia.com)
) un’associazione di volontari che sta rinascendo. L’incontro di Francavilla è stato molto utile perché sull’argomento lontra, ma non solo, c’è molta disinformazione”. Per ovviare a questo “Lontra Italia”, accanto alla tutela della specie, consente la divulgazione di informazione corrette. Ma i problemi non si riducono al deficit informativo. “Dalla mia esperienza – spiega Margherita –, posso dire di riscontrare sempre tanto interesse da parte dei miei interlocutori, anche tra i giovani. Questo fa capire come la lontra non lasci affatto indifferenti, così come tutto quanto riguardi la natura. Ma, purtroppo, le risorse a disposizione per un’adeguata attività di tutela e informazione sono scarsissime e si va avanti soprattutto grazie ai volontari. E questo è un limite non di poco conto, poiché la mancanza di fondi costringe tanti ad allontanarsi”.
“Il Parco e la lontra sono un sogno infranto della politica, che ha occupato maldestramente le nostre vite”, ci dice Giuseppe Cosenza. Il suo disappunto si ricollega ad alcune idee e progetti previsti dal Parco ma mai realizzati. Accanto a uno studio ufficiale sulla lontra risalente al 2002, il Parco del Pollino aveva finanziato anche un progetto ben articolato da realizzare nella Valle del Sinni, in quanto particolarmente frequentata dalle lontre, che prevedeva la nascita di un “Centro della Lontra”. In più, si era pensato a un vero e proprio “Museo della Lontra” che potesse sorgere a Laino Borgo. Ma nulla di tutto ciò si è mai concretizzato. Inoltre, sempre in tema di habitat delle lontre, si ricorderà la vicenda della realizzazione di una Centrale idroelettrica sul torrente Frido, bloccata per i danni ambientali riscontrati durante i lavori. Ma riunioni come questa potrebbero proseguire. “Mi metto volentieri a disposizione – conclude Cosenza – di ogni associazione culturale e di chiunque mi chiedesse di intervenire su argomenti in tema, o che riguardino in generale il Parco del Pollino”.
L’incontro si è tenuto al circolo Arci FrancaViva. “Il nostro progetto risale a due anni e mezzo fa”, ci racconta il presidente Gaetano Viceconte. “Noi del circolo – aggiunge – cerchiamo semplicemente di diffondere la cultura, e nel tempo siamo diventati un punto di riferimento non solo per Francavilla, bensì per tutti i centri limitrofi. Siamo molto vicini all’argomento lontra e alle tematiche ambientali, e se in futuro dovesse esserci riproposto un altro incontro del genere, saremo ben lieti di riaccoglierlo”. Il presidente ci ha anche illustrato il programma fino alla conclusione della stagione invernale. “Abbiamo già ospitato, grazie a Teatri Uniti Basilicata, artisti del calibro di Biagio Izzo, Nicola Piovani e Lina Sastri, e il prossimo 29 marzo nel nostro salotto Arci si esibiranno i musicisti Danilo Vignola e Jo Di Donna; dal 7 al 10 aprile verrà allestita una mostra fotografica di Giuseppe Bruno su un suo viaggio a Varsavia; per chiudere con lo spettacolo teatrale “New Magic People Show”. Ma ci sono in cantiere anche altri avvenimenti che vedranno la luce prima della chiusura della stagione invernale”.
Gianfranco Aurilio
lasiritide.it
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