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Giornata consumatori: Coldiretti, 91% lucani chiede etichetta d’origine sui cibi

15/03/2026



Anche in Basilicata il 91 per cento dei cittadini consumatori chiede trasparenza su ciò che porta ogni giorno in tavola, perché solo l’origine obbligatoria in etichetta su tutti i prodotti alimentari consente scelte consapevoli su economia, salute e qualità. E’ il dato diffuso dalla Coldiretti della Basilicata , sulla base di dati Censis, in occasione della Giornata mondiale dei diritti del consumatore del 15 marzo, dedicata a sicurezza, informazione e libertà di scelta, con l’obiettivo di promuovere consumi sostenibili e contrastare pratiche commerciali scorrette. “La gran parte dei lucani al cibo anonimo – spiega Coldiretti Basilicata - preferisce alimenti con identità chiara legata al territorio, chiedendo di conoscere sempre la provenienza dei prodotti. E quella dell’etichetta d’origine è una battaglia storica della nostra organizzazione agricola, portata anche in Europa con una proposta di legge di iniziativa popolare per renderla obbligatoria su tutti gli alimenti in commercio nella Ue”. In Italia l’indicazione di origine copre oggi circa i quattro quinti della spesa, ma resta assente su diversi prodotti, dai legumi in scatola alla frutta nelle marmellate o nei succhi, dal grano usato per pane, biscotti e grissini fino alla carne e al pesce serviti nei ristoranti. L’obbligo europeo colmerebbe questa lacuna insieme allo stop alla regola dell’ultima trasformazione prevista dall’attuale codice doganale. Una spinta alla trasparenza avviata già nel dicembre 2000 con il Patto con il consumatore lanciato da Coldiretti, che ha unito gli interessi di agricoltori e cittadini e posto le basi per molte iniziative a tutela di salute, ambiente e territorio. Tra queste Campagna Amica, la rete di vendita diretta, agriturismi e agricoltura sociale che promuove ambiente, sicurezza alimentare e Dieta Mediterranea, dando vita al più grande sistema europeo del cibo locale: oltre 1.200 mercati urbani, 15.000 aziende agricole e 15 milioni di consumatori l’anno, rafforzando il legame diretto tra produttori e cittadini.




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