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Federconsumatori. Tariffe idriche 2024: rincari, criticità e dispersione record a Potenza e in Basilicata

4/02/2025



Oggi a Firenze è stato presentato il XVI Rapporto Nazionale sulle tariffe idriche, realizzato da Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon. L'indagine analizza le tariffe aggiornate del servizio idrico integrato nei capoluoghi di regione italiani per il 2024, mettendo in evidenza criticità, rincari e qualità del servizio.
Il rapporto evidenzia come la gestione dell'acqua sia un tema cruciale, soprattutto in considerazione dei cambiamenti climatici e delle crescenti pressioni speculative. Dal 2020, il primo future sull'acqua quotato dal CME Group ha reso evidente la dimensione finanziaria della questione, con la risorsa idrica al centro di dinamiche economiche globali. Tuttavia, in Italia la consapevolezza della necessità di una gestione sostenibile dell'acqua appare ancora insufficiente.
L'analisi delle tariffe ha mostrato un aumento medio del 40% rispetto al 2016. Le città con i costi più elevati per una famiglia tipo di tre persone con un consumo annuo di 150 m3 sono Firenze (564,04 euro), Perugia (511,79 euro) e Genova (504,28 euro). Al contrario, le città con le tariffe più basse sono Milano (160,13 euro), Campobasso (191,18 euro) e Napoli (193,64 euro). Notevole l'incremento a Potenza (+72%), mentre Trento registra una lieve riduzione (-2%).
Il rapporto sottolinea inoltre la necessità di una strategia nazionale per la gestione dell'acqua, in linea con gli obiettivi del PNRR e l'Agenda 2030. La frammentazione dei gestori e l'inefficienza della rete infrastrutturale, con una dispersione idrica con una perdita media del 42,4%, richiedono interventi urgenti per migliorare la qualità e la sostenibilità del servizio. La situazione è particolarmente critica in Basilicata, dove si raggiunge il 65,5%, e a Potenza, che registra il dato peggiore tra i capoluoghi di provincia con il 71%. L'invecchiamento delle infrastrutture è una delle principali cause, con oltre il 60% delle tubature installate da più di 30 anni. Nonostante queste criticità, l'86,4% delle famiglie italiane si dichiara soddisfatto del servizio idrico, sebbene in Basilicata il 42% esprima insoddisfazione, evidenziando disagi nella gestione della rete.
Infine, il report evidenzia l'importanza del bonus sociale idrico per le famiglie in difficoltà economica, uno strumento essenziale per garantire l'accesso equo a questa risorsa vitale. La gestione pubblica e trasparente del servizio idrico resta una delle sfide principali per il futuro, con l'obiettivo di conciliare efficienza, sostenibilità e accessibilità per tutti i cittadini.
Lasiritide.it
Scarica il rapporto XVI Rapporto Nazionale sulle tariffe idriche clicca qui




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