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Occhiuto ribadisce il no alla centrale del Mercure e minaccia di dimettersi

21/01/2025



Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, ha ribadito la sua contrarietà alla Centrale del Mercure, minacciando di dimettersi, e lo ha fatto in Consiglio regionale, rispondendo Giovanni Muraca, del Pd, che aveva chiesto l’inserimento all’ordine del giorno per l’abrogazione dell’articolo della legge regionale 36/2024 che contiene l’emendamento di Ferdinando Laghi che vieta centrali a biomassa con potenza superiore ai 10 Mega watt termici nei parchi nazionali e regionali della Calabria con una potenza superiore a 10 mw termici.


“Nel parco più bello d’Europa, il Parco del Pollino, non ci può stare una centrale a biomasse che è tra le più grandi d’Italia e d’Europa”, le parole di Occhiuto. “Non bisogna essere ambientalisti per capirlo, per cambiare le cose bisogna anche fare delle scelte impopolari. Protestassero quanto vogliono, non torno indietro”, ha aggiunto il presidente via social.


“Dichiaro il mio voto nel caso fosse posta all’ordine del giorno questa proposta di legge che nasce da una decisione del governo regionale di un anno fa, quando la giunta, con propria delibera, approvando il piano del parco, disse sostanzialmente che nel parco più bello d’Europa, il Parco del Pollino, non ci può stare una centrale a biomasse che è tra le più grandi d’Italia e d’Europa. Poi c’è stato un intervento legislativo del Consiglio regionale, sottoposto ad una procedura da parte del governo che vuole impugnarlo. Ma sia chiaro. Per quanto mi riguarda il governo regionale non è disponibile a cedere nemmeno di un millimetro”. 


E ancora: “Lo voglio dire con grande chiarezza - conclude il governatore - nell’ipotesi fosse messa in votazione questa proposta di inserimento all’ordine del giorno, io voterei contro. Chiederei alla mia maggioranza di votare contro e se ci fosse un risultato diverso, significherebbe, evidentemente, che questa maggioranza che il presidente cerca, non è sottoscritta. E in più, significa che entro un’ora io rassegnerei le mie dimissioni da presidente della Giunta regionale nelle mani del presidente del Consiglio regionale”.


 


Gianfranco Aurilio


Lasiritide.it




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