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Federcofit contro lo sciacallaggio di alcuni servizi funebri ai tempi del Covid

28/11/2020



La Federcofit, la federazione che unisce tutte le imprese del comparto funerario in Italia, ha diramato una nota in cui si dice sconcertata per quanto sta accadendo. Il riferimento specifico, ma non è il solo,  è alla ‘’squallida pubblicità di servizi funebri proposta da una sedicente impresa. Al di là della tariffa proposta, 799euro, tariffa assolutamente impossibile per un servizio “regolare” anche se di livello bassissimo, le espressioni contenute sono oggettivamente aberranti e prive di ogni rispetto per le famiglie che dovrebbero usufruire di questi servizi. Mescolare un servizio quale il funerale e le battute più o meno popolari, arrivando al vero e proprio scempio con la frase “offensiva” verso le famiglie che hanno sofferto un lutto, “in regalo il cappotto di legno”, esprime l’assenza di ogni deontologia di questa attività funebre ed di ogni rispetto da parte della medesima per la dignità che si deve ad ogni funerale. Federcofit si dissocia fermamente da questi inaccettabili atti e comunicazioni e chiede l’intervento delle istituzioni competenti’’.  Si tratta di una problematica che, dal respiro nazionale, si insinua anche in tutti i territori regionali. Ne abbiamo parlato con la presidente di Federcofit Basilicata Vittoria Franchino. ‘’Anche in Basilicata ci sono imprese funebri che puntano su prezzi irrisori e assolutamente non veritieri, soprattutto nei centri più grandi- ci dice- Ma quello che fa rabbrividire è anche solo il pensiero di rivolgersi alle famiglie colpite dal Covid in questo modo. Mi chiedo: ma queste persone hanno incrociato gli sguardi di mogli, mariti o figli che si sono visti portare via un caro senza nemmeno potergli stare accanto? Ci rendiamo conto? Già vivono un grave lutto che non consente di attraversare passaggi fondamentali per la sua elaborazione, le visite in ospedale, stare accanto al corpo del proprio caro deceduto, la rassegnazione, un funerale ‘’normale’’ e tutto il resto’’.  ‘’Ci dissociamo, come federazione, da questa comunicazione e non vogliamo che questo modo di fare prenda piede- dice Franchino- e speriamo che si riesca a fare quello che è già avvenuto in Toscana, dove queste pubblicità, ritenute ingannevoli, sono state cancellate’’. 


Mariapaola Vergallito


nella foto interna Vittoria Franchino con il  il segretario nazionale della federazione e la presidente della Liguria





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