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| Sospensioni idriche, scuole chiuse a Senise |
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25/09/2019 |
| Domani 26 settembre e venerdi 27 settembre le scuole di ogni ordine e grado di Senise resteranno chiuse a causa della sospensione idrica prevista (leggi nota sotto). Lo ha deciso il commissario straordinario del Comune Alberico Gentile con una ordinanza di questa mattina.A Tursi, per lo stesso motivo, il sindaco ha emesso ordinanza di chiusura delle scuole per domani. A Cersosimo domani scuole aperte, ma il sindaco ci ha fatto sapere che verificherà la disponibilità del serbatorio per la giornata di venerdi. Medesima decisione è stata presa a POmarico.
A seguito di un guasto sulla condotta maestra dello schema Frida, nel territorio di Francavilla in Sinni, per consentire la riparazione e le consuete operazioni di ripristino e lavaggio della condotta Acquedotto Lucano interromperà il flusso delle sorgenti a partire dalle ore 7 di giovedì 26 settembre e per le successive 30 ore salvo imprevisti, con riduzione del volume idrico distribuito dall'importante schema idropotabile. I comuni interessati da questi interventi sono tantissimi in particolare: San Costantino Albanese, San Paolo Albanese, Cersosimo, Noepoli e zone rurali, Senise e zone rurali, San Giorgio lucano, Colobraro, Valsinni, Rotondella e zone rurali, Nova Siri centro e zone rurali, Tursi e zone rurali, Montalbano Jonico, Pisticci e zone rurali e zona Asi, Craco, Ferrandina con zone rurali e zona Asi, Pomarico, Miglionico e zone rurali, zone rurali di Montescaglioso, San Mauro Forte, Stigliano, Cirigliano, Gorgoglione, Accettura, Garaguso, Oliveto lucano, Calciano, Salandra, Grassano e Grottole. Sarà necessario interrompere l'erogazione anche alle diramazioni gestite dalla Sorical sottese dalla disconnessione di bosco Farneta nel territorio di Noepoli e dal serbatoio di Monte Coppolo nel territorio di Valsinni, oltre che alle prese della zona industriale di Pisticci e Ferrandina. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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