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La voce della Politica
| Rocco Perrone (Progressisti) su campagna elettorale della Destra Italiana |
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22/03/2019 | Per Rocco Perrone (Progressisti) “era facilmente prevedibile che la campagna di conquista della Basilicata, da parte della Destra italiana, guidata dal condottiero della Lega Nord, Salvini, passasse innanzitutto per le agevoli strade della xenofobia, del razzismo, della paura del nuovo e del diverso, in ogni suo aspetto. Era altrettanto prevedibile che solo alimentando un clima di insicurezza e di paura (appositamente preparato da squadre di “guastatori” ed untori del posto), solo scavando nei meandri più oscuri dell’animo umano, si potesse indebolire la dignitosa resistenza del popolo lucano e si potesse, di conseguenza, agevolare la cavalcata trionfale della cavalleria padana. Una ininterrotta, ossessiva, allucinante ed allucinata campagna elettorale che, - sostiene Perrone - sul filo della paura e del sospetto, non solo carpisce il consenso, ma lo travolge, non fermandosi nemmeno nell’esercizio del potere, poiché tale esercizio non ha previsto e non ha soluzioni; non ha obiettivi più o meno lontani da raggiungere, ma solo l’ossessione di conservare il presente (o restaurare il passato). Non sono previste soluzioni, perché qualsiasi soluzione minerebbe la ragione stessa della loro esistenza. Un po’ meno prevedibile era, a dire il vero, l’inconsistenza e la pochezza della classe dirigente lucana, che, a dir poco disorientata e spaventata dalle sole “previsioni meteorologiche”, si è sbriciolata, annichilita, ha gettato in fretta le armi, come un esercito sbandato, senza riferimenti e senza speranza, pronta magari a cambiare divisa e confondersi con i temuti vincitori. Ed altrettanto imbarazzante risulta, ad oggi, il silenzio di quella schiera di intellettuali, di giornalisti, di cronisti, di scrittori, di insegnanti, di donne ed uomini di cultura e di scienza, che pure in questi anni hanno rappresentato un faro per i tanti giovani (e meno giovani) che hanno coltivato una speranza per il futuro di questa nostra terra. È davvero così forte la tentazione di voler spazzare via questa classe politica, da non voler calcolare il disastro di una consegna incondizionata a questi nuovi barbari? E non esiste nessun’altra soluzione che la ricostruzione dalle macerie? E se le macerie ci fossero già? Basta guardarsi intorno! Davvero non siamo capaci di costruirci da noi un’idea vincente di Basilicata e di Mezzogiorno? Pensiamo che Salvini o Di Maio possano insegnarci qualcosa di come si gestisce la “Res Publica”? O possono servirci a qualcosa nella ricostruzione di una società impoverita. Si accantona per un attimo ( salvo poi riprenderla con vigore quando il consenso sarà carpito) l’epica campagna contro i terroni e “Roma ladrona” e ci scagliamo “coraggiosamente” contro l’invasione dei “nuovi barbari”. Ma basta!
Rocco Perrone (Progressisti) |
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