|
|
| Zone economiche speciali, i contenuti del convegno a Matera |
|---|
1/03/2019 | Migliorare le condizioni economiche dei territori ospitanti, con conseguente aumento della domanda occupazionale, e amplificare la presenza di investitori soprattutto stranieri, spesso disorientati dinanzi a procedure amministrative macchinose, burocrazia invadente, un sistema di tassazione non competitivo: sono questi gli obiettivi delle zone economiche speciali. Di come raggiungerli, delle azioni congiunte che Stato ed enti locali dovrebbero mettere in campo per restituire allo strumento piena potenzialità adesso che, con la riforma delle autorità portuali e il d.l. “Resto al Sud”, esiste una cornice normativa, si è parlato nel convegno “Porti, retroporti e zone economiche speciali: quali opportunità per territori e imprese” che si è tenuta presso la Camera di commercio di Matera nella mattinata del 1° marzo e organizzata dall’associazione Legacoop Produzione e Servizi, in collaborazione con il Consorzio Nazionale Servizi.
“Il porto, per sua natura, è una finestra sul mondo, questo è un primo elemento molto importante. Oltre alle attività portuali interne, c’è anche un aspetto legato alla piattaforma logistica, questo significa dare servizi alla produzione di merci, import ed export, servizi alle persone e al territorio”, ha sottolineato nell’introduzione Alberto Armuzzi, presidente del Consiglio di sorveglianza del Consorzio Nazionale Servizi. “Da qui il ruolo importante rappresentato, in tutto il mondo, dalle zone economiche speciali, che offrono alle imprese che intendono insediarsi opportunità di sviluppo supportate da finanziamenti pubblici e sgravi fiscali; l’importante è che le suddette aree siano individuate in ambito portuale o nelle immediate vicinanze”. “Questa è certamente un’opportunità fondamentale alla crescita dell’impresa e del territorio. Tuttavia – ha rimarcato Armuzzi – ci sono due ordini di problemi tuttora irrisolti, che pesano sul Paese: manca infatti una politica strategica industriale da cui discenda una politica strategica infrastrutturale. Oggi è necessario, se non doveroso, che il Paese agisca per giocarsi al meglio la carta della competizione.”
All’interno dell’iniziativa, presieduta da Innocenzo Guidotti, presidente di Legacoop Basilicata, ha avuto luogo una tavola rotonda a cui hanno preso parte Aldo Berlinguer, curatore del libro “Porti, retroporti e zone economiche speciali”, e i presidenti delle Autorità di sistema portuale Andrea Annunziata (Mare di Sicilia orientale), Ugo Patroni Griffi (Mare Adriatico meridionale) e Sergio Prete (Mar Ionio). Proprio il commento ai contenuti del volume edito da Giappichelli, che contiene una panoramica delle dinamiche internazionali delle zone ad economia liberale e uno spaccato della situazione di porti e retroporti, ha offerto gli spunti per un’ampia riflessione a cui hanno offerto il proprio contributo, tra gli altri, Adriano Giannola (presidente Svimez), Alessandro Colombo (Consorzio nazionale Servizi), Pasquale Lorusso (presidente di Confindustria Basilicata), Ernesto Somma (responsabile Funzione incentivi e innovazione per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di imprese di Invitalia).
“Le Zes sono la vera e concreta opportunità di rilancio del Paese, in primis del Mezzogiorno, sia come piattaforme logistiche, sia come aree di lavorazione per la manifattura finale e anche per l’agroalimentare. Se venissero qui azionate in un quadro ampio di sviluppo, che prescinda dalle logiche di parte per guardare a un interesse davvero globale, il Sud Italia potrebbe sì assolvere a una funzione baricentrica per l’intero Mediterraneo, aprendosi ai nuovi mercati e addensando di servizi innovativi la sua posizione strategica”, ha dichiarato nelle conclusioni Paolo Laguardia, responsabile Mezzogiorno dell’associazione nazionale Produzione e Servizi. “In una dinamica di incentivazione dei processi produttivi, di alimentazione dell’intrapresa laddove l’apparato burocratico rappresenta spesso un tappo costrittivo, fornirebbero competitività al Paese e, automaticamente, determinerebbero non solo una riqualificazione urbana dei porti, ma anche una migliore infrastrutturazione dell’intero territorio su cui insistono”.
|
|
| | |
archivio
| ALTRE NEWS
|
7/09/2026 - Comune di Lauria: 83° anniversario del bombardamento
Si è svolta questa mattina a Lauria la commemorazione dell’83° anniversario del bombardamento del 7 settembre 1943, uno degli eventi più dolorosi della storia cittadina, nel quale persero la vita circa quaranta civili. Alla presenza delle autorità civili, militari e religios...-->continua |
|
|
|
|
7/09/2026 - Lucana Film Commission a Venezia, ''grande interesse per la Basilicata''
Grande interesse e partecipazione all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia per “Quando il cinema è territorio”, l’incontro promosso ieri dalla Lucana Film Commission e ospitato all’Italian Pavilion dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia...-->continua |
|
|
|
|
7/09/2026 - A Salandra la IX edizione di Storie Parallele Film Festival
Dal 10 al 13 settembre Storie Parallele Film Festival torna a Salandra (MT) con la IX edizione, dedicata al tema Transizioni: dodici documentari in concorso, masterclass e incontri sui diversi mestieri del cinema, accanto a teatro, musica, performance e proget...-->continua |
|
|
|
|
7/09/2026 - Potenza, Carmine Placino nuovo dirigente della Squadra Mobile
Si è insediato oggi il nuovo Dirigente della Squadra Mobile della Questura di Potenza, il Commissario Capo della Polizia di Stato Dr. Carmine Placino.
Il Funzionario, che è stato presentato dal Questore Raffale Gargiulo nel corso di una conferenza stampa,...-->continua |
|
|
|
|
E NEWS
|
WEB TV
|