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| La Faggeta di Cozzo Ferriero al Forum Nazionale Gestione Forestale Sostenibile |
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21/11/2018 | Il Presidente Pappaterra ed il funzionario Dr. De Vivo, nella due giorni di Roma, hanno raccontato l’esperienza del Parco del Pollino sulla gestione forestale sostenibile nelle Aree Protette come stabilito dalle direttive nazionali ed europee. È innegabile – ha detto il Presidente Pappaterra – che la Ditrettiva Biodiversità del Ministero dell’Ambiente ha dato un forte impulso alla realizzazione di Progetti di Sistema tra i Parchi, ricordando che dal 2013 il Parco è capofila del Progetto “Costituzione della Rete dei Boschi Vetusti dei Parchi dell’Appennino Meridionale” in dirittura d’arrivo con la caratterizzazione di 8 nuovi siti tra cui uno nuovo rinvenuto di recente ancora nel Pollino: la FAGGETA DEL DOLCEDORME all’interno della quale vi sono degli alberi con oltre 600 anni di età e per la quale proprio nei giorni scorsi abbiamo richiesto al Ministero dell’Ambiente il sostegno per la proposta di candidatura nella Rete delle Faggete Vetuste Unesco. Nel corso del suo intervento, il Presidente del Parco Nazionale del Pollino, ha fatto riferimento anche ad un altro progetto importante come il censimento di 138 alberi monumentali effettuato dal 2013 al 2015 che ha consentito di allargare la conoscenza del capitale forestale del Parco e che ha permesso di scoprire, attraverso studi di dendrocronologia, l’esistenza nel Parco di un Pino Loricato ribattezzato Italus, avente un’età di 1230 anni e quindi l’albero più vecchio d’Europa in buone condizioni vegetative e che negli ultimi anni ha ripreso le attività di crescita. È toccato al Dr. De Vivo, attraverso slides ed immagini suggestive, raccontare l’originalità e le straordinarie bellezze della Faggeta di Cozzo Ferriero nel comune di Rotonda che nel 2017, unitamente ad altre faggete dei Parchi Nazionali dell’Abruzzo, delle Foreste Casentinesi e del Gargano è entrato nella Rete Unesco. In conclusione il Presidente Pappaterra ha ringraziato il Presidente Nazionale di Legambiente Stefano Ciafani ed il Responsabile delle Aree Protette Antonio Nicoletti per aver organizzato una iniziativa tra più soggetti pubblici e privati per dar corso al nuovo percorso della gestione forestale sostenibile e responsabile che da un lato deve avere al centro la tutela della biodiversità e dall’altro garantire un utilizzo multifunzionale del bosco. |
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