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| Pesistica, a Matera la qualificazione per la Coppa Italia FIPE 2026 |
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28/10/2026
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| Si è svolta domenica 25 ottobre, a Matera, nella palestra Olympus Empire del campione paralimpico Donato Telesca, la gara di qualificazione per la Coppa Italia FIPE 2026, che ha visto la partecipazione di cinque società lucane, protagoniste di una giornata dedicata alla pesistica e allo sport regionale.
A conquistare il primo posto nella classifica per società è stata la Fitness One Club Sport Center di Senise, come si legge in una nota diffusa dalla società, seguita dalla Kynesilab Sport Center di Venosa e dalla GI-Sport di Melfi. Quarto posto per il GAL di Melfi, mentre la quinta posizione è andata alla POPEYE di San Mauro Forte.
Tra gli atleti che si sono particolarmente distinti figurano Giovanni Gallo, Rocco Gallo e Vincenzo Castelluccio, in forza alla Fitness One. Buoni risultati anche per gli atleti della Kynesilab Sport Center: Davide Resta, juniores nella categoria -93 kg, ha sollevato 145 kg, mentre Davide Pellegrino, master 1 nella stessa categoria di peso, ha raggiunto i 120 kg.
Per la GI-Sport di Melfi si è distinto Antonio Fontana, senior nella categoria -93 kg, con un sollevamento di 160 kg. Vito Girolamo, senior nella categoria -74 kg del GAL di Melfi, ha invece raggiunto quota 112,5 kg.
La manifestazione ha rappresentato un’occasione per valorizzare il movimento della pesistica lucana e il lavoro delle società impegnate nella crescita degli atleti. A sottolineare il significato della giornata è stato Giovanni Gallo, direttore tecnico della FIPE Basilicata, che ha affidato il proprio messaggio a una frase significativa: «Da ogni male deve nascere un gran bene».
La gara si è svolta nella palestra Olympus Empire, struttura di 3.000 metri quadrati legata al campione Donato Telesca e indicata dagli organizzatori come la più grande del Sud Italia, che ha ospitato gli atleti e le società partecipanti alla qualificazione regionale. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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