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| Il libero Caletti: 'Questa Rinascita Lagonegro ha molto potenziale' |
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18/09/2026
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| Si chiude oggi la quarta settimana di pre-season della Rinascita Lagonegro. Un mese di lavoro è ormai alle spalle e, a trenta giorni esatti dall’esordio nel campionato di serie A2 Credem Banca, il gruppo guidato da coach Waldo Kantor comincia a mostrare i primi, effettivi segnali del percorso intrapreso a fine agosto.
Anche l’ultima settimana è servita ad aggiungere qualcosa. Si è lavorato ancora, come da programmi, sulla parte fisica, sulla tecnica e sui meccanismi di squadra, ma soprattutto è arrivata la prima occasione per confrontarsi con un avversario. Martedì pomeriggio, al Palasport di Villa d’Agri, la Rinascita ha affrontato la Union Napoli nel primo allenamento congiunto stagionale.
Il 2-2 finale è contato fino a un certo punto. Più interessanti, invece, sono state le indicazioni arrivate dai quattro set: sono emersi sia gli aspetti positivi che quelli sui quali ci sarà ancora da lavorare nelle prossime settimane.
Dopo le ultime sedute odierne, il gruppo avrà ora due giorni di riposo, sabato e domenica. La preparazione riprenderà lunedì, con il secondo allenamento congiunto già fissato per mercoledì 23 settembre: si giocherà ancora a Villa d’Agri, questa volta contro la Romeo Sorrento.
A fare il punto dopo le prime quattro settimane è Leonardo Caletti. Per il libero varesino c’è, come sappiamo, anche una storia personale dentro questo inizio di stagione: due anni dopo la sua precedente esperienza in terra lucana, è tornato quest'anno a indossare la maglia della Rinascita.
La squadra è nuova e conoscersi richiede inevitabilmente tempo. Qualcosa, però, secondo Caletti comincia già a vedersi, soprattutto negli ultimi allenamenti: “In queste settimane ci stiamo ancora conoscendo, ma negli ultimi allenamenti si è iniziata a vedere un po’ di intesa. Vedo molto potenziale in questa squadra e sono sicuro che, se seguiremo le indicazioni di coach Kantor, potremo crescere molto”.
È proprio l’intesa uno dei punti sui quali la Rinascita sta insistendo. Il lavoro quotidiano serve a mettere insieme un gruppo profondamente rinnovato, trovare riferimenti in campo e imparare a conoscersi anche nelle diverse situazioni di gioco.
Il congiunto con Napoli ha mostrato cose buone e altre da sistemare, come è normale che sia dopo appena quattro settimane. A Caletti, però, è rimasta soprattutto la risposta del gruppo dopo un avvio difficile: “Il test ci ha aiutato a sottolineare le cose sulle quali dovremo lavorare di più e mi è piaciuta molto la reazione del gruppo dopo il primo set”.
Un passaggio che racconta bene il senso di queste prime amichevoli: capire cosa funziona, scoprire cosa ancora non gira come dovrebbe e portare tutto nel lavoro dei giorni successivi.
Per Caletti queste settimane significano anche ritrovare luoghi e persone che fanno già parte della sua carriera. Lo spogliatoio è cambiato, molti compagni sono nuovi, ma alcune sensazioni sono rimaste le stesse: “Poter giocare nuovamente per questa maglia mi rende molto felice. Ho ritrovato lo stesso ambiente familiare e professionale che avevo lasciato tre anni fa. Credo che qui ci siano tutte le carte e i mezzi per fare bene”.
Dalla prossima settimana cambierà ancora qualcosa. Aumenteranno i confronti con le altre squadre e, inevitabilmente, verranno fuori in maniera più chiara pregi e difetti di una Rinascita ancora work in progress: “Si metteranno in mostra i nostri punti deboli e i nostri punti di forza e saremo noi, poi, a dover bilanciare il tutto - sottolinea Caletti - Credo fortemente nel lavoro e, ad essere sincero, vedo molta voglia da parte di tutti. Questa cosa mi piace”.
Il riferimento, inevitabilmente, è il 18 ottobre. A Brescia inizierà il campionato e tutto il lavoro di queste settimane guarda a quella data. Senza fretta, ma sapendo che il tempo a disposizione va sfruttato fino in fondo: “Per arrivare pronti a Brescia dobbiamo lavorare molto – insiste il libero – ma la strada è quella giusta. Trovare fiducia e intesa tra di noi sarà fondamentale in queste settimane”.
Poi Caletti chiude rivolgendosi direttamente al pubblico biancorosso, quello che tra un mese tornerà a vivere insieme alla squadra le domeniche di campionato: “Voglio fare un saluto a tutti i tifosi della Rinascita e non vedo l’ora di vederli tutti al palazzetto”. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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