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| SportCity Day 2026, la Basilicata protagonista: 25 Comuni trasformano le piazze in palestre a cielo aperto |
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13/09/2026
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| SPORTCITYDAY 2026: Il 20 settembre, 25 piazze si trasformeranno in palestre a cielo aperto. Il progetto della Fondazione SportCity coordinato dalla APS SportCity Basilicata.
La Basilicata accelera e diventa protagonista nazionale del movimento. Sono 25 i Comuni lucani che hanno già aderito allo SportCity Day 2026, l'evento nazionale che il 20 settembre trasformerà le città italiane nella più grande palestra a cielo aperto del Paese.
Un risultato storico, che posiziona la nostra regione tra le più attive d'Italia, con il coordinamento della APS ETS SportCity Basilicata, braccio territoriale della Fondazione SportCity.
I PRIMI 25 LUOGHI DEL BENESSERE LUCANI SONO:
Anzi, Bernalda, Calvello, Francavilla in Sinni, Grumento Nova, Lagonegro, Laurenzana, Marsicovetere, Moliterno, Nova Siri, Pisticci, Policoro, Rivello, Roccanova, Rotondella, San Chirico Nuovo, San Giorgio Lucano, San Paolo Albanese, Sant'Arcangelo, Sarconi, Sasso di Castalda, Scanzano Jonico, Tursi, Valsinni e Viggiano.
Un elenco che unisce l'entroterra al mare, i piccoli borghi alle città più grandi, a dimostrazione che il bisogno di benessere e comunità è trasversale.
Simbolo di questa partenza è Roccanova, che è stata la prima città in assoluto a livello Nazionale ad aderire all'edizione 2026. Lo SportCity Day è un'opportunità per promuovere il territorio e le sue comunità, è occasione per fare rete, creare sinergie e sentirsi parte di qualcosa di importante, capace di generare benessere.
OGNI CITTÀ UN PROGRAMMA UNICO
Non sarà una semplice giornata di sport. Ognuna delle 25 città aderenti presenterà un suo particolare programma, con tantissime attività gratuite da svolgere nelle aree urbane: piazze, parchi, lungomari, centri storici.
Dalle camminate del benessere allo yoga al tramonto, dai tornei di basket 3vs3 ai percorsi per bambini, dal pilates alla danza, alle attività inclusive per over e persone con disabilità e molto altro ancora. Tutto con il supporto delle associazioni e società sportive locali che trasformeranno la città in un luogo di vita attiva.
CHI C'È DIETRO: UNA GRANDE OPPORTUNITÀ PER IL TERRITORIO
L'evento è ideato da Fondazione SportCity, presieduto da *Fabio Pagliara* nato per studiare l'impatto dello sport sul benessere urbano e sulla qualità della vita. Una realtà che oggi coinvolge oltre 200 città e 700.000 persone, con il patrocinio di Sport e Salute, CONI, CIP e tantissimi altri partner.
A livello regionale il motore è la APS ETS SportCity Basilicata. La sua missione è creare un'infrastruttura sociale. È l'anello di congiunzione tra Sindaci, associazioni e cittadini per affermare il principio della Costituzione (Art. 33): il diritto allo sport per tutti.
Per la Basilicata questa è una straordinaria opportunità su tre livelli:
1. Per il territorio: Rigenerare spazi urbani sottoutilizzati, dare nuova vita ai borghi, generare indotto e promozione turistica legata al benessere.
2. Per la comunità: Lo sport come antidoto all'isolamento e allo spopolamento. Un momento di crescita comunitaria che crea legami, spirito di squadra e senso di appartenenza.
3. Per la persona: La pratica di attività motoria, in ogni sua forma, è il più potente strumento di prevenzione, salute mentale e crescita personale. È riscoprire il piacere di stare insieme, muovendosi.
La Basilicata, con i suoi 25 Luoghi del Benessere, ha deciso di dimostrarlo con i fatti, diventando la Regione più attiva della Penisola.
Complimenti vivissimi ai 25 Comuni lucani che hanno colto il vero significato di questo evento aderendo a questa grande Festa Nazionale del Movimento.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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