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Giovanni Dora torna a Roccanova: '' questa piazza ha fatto di tutto per riavermi ''

22/07/2026



Il Roccanova cala il secondo asso e dopo aver sorpreso con il grande ritorno di Andrea Graziano ritorna a far tremare le squadre avversarie con l’acquisto di Giovanni Dora. Il santarcangiolese dopo l’ennesima stagione vissuta da protagonista nell’Agromonte-Lauria, sceglie i colori biancoceleste, dove ad attenderlo come compagno di reparto, ci sarà suo fratello Giuseppe:
Il suo nome era sull’agenda di molti club lucani iscritti a categorie superiori però la scelta è ricaduta su Roccanova. Come mai?
Ho scelto Roccanova perché è stata una decisione dettata soprattutto dal cuore. Avevo ricevuto molte offerte da squadre che parteciperanno ai campionati di Eccellenza, Promozione e Prima categoria ma i miei impegni lavorativi non mi avrebbero permesso di garantire la presenza costante agli allenamenti e quindi svolgere il programma di lavoro assieme alla squadra. Mio fratello (Giuseppe) poi è stato determinante così come Andrea Graziano ed il mister Raffaele Bellizio con il quale ci lega un rapporto fraterno sin da quando eravamo piccoli.
Una scelta di cuore ed un dolce ritorno.
A Roccanova ho tirato i miei primi calci a un pallone. Fu mister Massimo Borneo a portarmi lì quando avevo appena 7 anni, prima del trasferimento al Francavilla grazie al patron Cupparo. Nel frattempo però ho costruito rapporti che vanno ben oltre il calcio. Con Graziano, Bellizio, Risolino che oggi fa parte della dirigenza e Bellitto è nato un legame fraterno. Insieme abbiamo vissuto momenti indimenticabili, culminati con la storica promozione del Roccanova in Promozione nel 2015, riportando il club in quella categoria dopo tantissimi anni di attesa.
L’ambiente biancoceleste si è esaltato con il suo arrivo.
La pazzia di questa gente mi ha fatto sorridere! Ricevevo dalle 20-30 chiamate al giorno! C'era chi mi chiedeva se fosse vero che stessi tornando a Roccanova e chi invece non voleva crederci, pensando che fosse soltanto una fake news. Ti dico soltanto che ho firmato all’una della notte dopo un blitz della società in casa mia (ride)! Tutto questo amore, questa stima e riconoscenza nella mia persona non può che farmi piacere. Ai tifosi posso soltanto promettere che il Roccanova lotterà per la vittoria del campionato e per onorare al meglio una maglia ed una piazza che mi ha fortemente voluto e ha fatto di tutto pur di avermi.
E lei che un campionato l’ha da poco festeggiato sa di cosa parla.
Ti ringrazio per l’assist perché mi permette di poter di dedicare un pensiero ai miei compagni di squadra di Lauria, all’allenatore, lo staff tecnico tutto, la società ed i tifosi. Come ho già avuto modo di raccontare in altre interviste per me è stata un’esperienza bellissima e per questo non smetterò mai di ringraziarli. Quest’anno non scenderò in campo con loro ma li seguirò a distanza con affetto e stima.
Ad inizio intervista ha citato suo fratello Giuseppe con il quale condividerà il reparto di attacco.
Sì, quest'anno avrò la fortuna di giocare al fianco di mio fratello. Come ho già detto, è stato lui a spingere tanto per convincermi a tornare a Roccanova e il suo contributo sarà fondamentale per la squadra. È un giocatore che unisce esperienza, personalità e sicurezza, oltre a essere uno dei punti di riferimento dello spogliatoio e un vero collante per i più giovani. Mi auguro che oltre a tutto questo, possa regalarci anche tanti gol pesanti e decisivi nel corso della stagione
Nella rosa ritroverà il suo amico Graziano. La vittoria del campionato è un obbligo?
Andrea per me è un fratello. Ogni volta che ne abbiamo avuto la possibilità abbiamo sempre giocato insieme. Lo scorso anno ci siamo ritrovati da avversari in Prima Categoria, lui al Tramutola e io all'Agromonte dove ho vinto il campionato. Appena terminata la stagione ci siamo sentiti per capire dove poter condividere nuovamente il campo. Poi è arrivata l'opportunità di tornare insieme a Roccanova, proprio come in passato, con la voglia di ricostruire quella spina dorsale che dieci anni fa è stata protagonista sui campi di tutta la Basilicata. A livello personale il mio obiettivo non è soltanto regalare goal ed emozioni a un intero paese e ai nostri tifosi, voglio soprattutto trasmettere ai più giovani i valori sani dello sport e della vita, lo spirito di sacrificio, il senso di appartenenza e quella mentalità vincente che non deve mai mancare. Allo stesso tempo però dovremo mantenere i piedi ben saldi a terra, rispettando chiunque e affrontando ogni partita con umiltà, senza sentirci superiori a nessuno. Credo che siano proprio questi i valori che permettono a una squadra di essere davvero competitiva e di provare a vincere un campionato. Per diventare grandi, infatti, bisogna prima imparare a essere piccoli.
E a guidarvi dalla panchina ci sarà mister Raffaele Bellizio.
Il nome di mister Bellizio lo sentirete spesso anche negli anni a venire. È un allenatore giovane, preparato e ambizioso che studia e si aggiorna continuamente per migliorarsi ma soprattutto, è una persona profondamente innamorata del Roccanova e farebbe qualsiasi cosa pur di vedere il suo paese trionfare e raggiungere traguardi importanti. Per questo credo che la società non potesse fare scelta migliore. Affidare la squadra a chi la ama così tanto significa metterla nelle mani della persona più legata a questi colori e maggiormente determinata a dare tutto per il bene del Roccanova.
D’altronde la società sta dimostrando con i fatti di voler portare in alto il nome di Roccanova.
La società mi ha voluto a tutti i costi tanto da arrivare a fare pazzie per avermi, dimostrando così un amore ed una stima immensa verso il sottoscritto. Ma d’altronde è sempre stato così ed io posso soltanto ringraziarli e cercare di ripagarli durante l’anno a mio modo.
Carlino La Grotta


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