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La Rinascita Lagonegro blinda l'attacco: il nuovo opposto è Gaetano Penna

30/06/2026



Ventidue anni, 206 centimetri di altezza e un curriculum che parla già da solo: la Rinascita Volley Lagonegro guarda al presente e al futuro e lo fa con il volto di Gaetano Penna, nuovo opposto titolare della squadra guidata da coach Waldo Kantor.

Avellinese di nascita, classe 2004, Penna arriva in Basilicata dopo un percorso che lo ha visto crescere stagione dopo stagione, fino a diventare uno dei giocatori più prolifici dell’ultima serie A2 Credem Banca. A volerlo fortemente è stato il presidente Nicola Carlomagno, convinto che il giovane campano abbia tutte le caratteristiche per diventare il punto di riferimento offensivo del sestetto biancorosso versione 2026/2027, raccogliendo idealmente il testimone lasciato da Diego Cantagalli.

Se a parlare per primo è il fisico — quei 206 cm che lo rendono un’arma temibile sotto rete — a confermare le sue qualità è soprattutto il percorso sportivo, breve negli anni ma già denso di traguardi importanti. Penna muove i primi passi pallavolistici nel prestigioso vivaio della Lube Civitanova, una delle fucine di talenti più rinomate del panorama nazionale, dove si forma tecnicamente fino a debuttare in SuperLega nella stagione 2021/22, ancora giovanissimo. Pochi mesi più tardi arriva anche la chiamata della Nazionale Under 20, con cui conquista il titolo continentale nel 2022: un trofeo che certifica, fin da subito, gli attributi di un giocatore destinato a crescere ancora.

Dopo un’ulteriore stagione di apprendistato a Civitanova, per Penna scocca l’ora di mettersi alla prova lontano dalla casa madre, cercando spazio e continuità per costruirsi un’identità propria in campo. La prima tappa di questo percorso di maturazione è Macerata, in serie A3, dove l’opposto campano si mette in mostra con 112 punti realizzati, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria del campionato attraverso i playoff e alla conseguente promozione in A2. Nonostante il salto di categoria, Penna sceglie comunque, a soli vent’anni, di non bruciare le tappe: preferisce un’altra stagione di formazione in terza serie, accettando la corte di Lecce per l’annata 2024/25. Ed è qui, con il numero 9 sulle spalle — la maglia che in pallavolo e in altri sport porta da sempre il peso (e l’onore) dei bomber — che Penna si toglie ulteriori soddisfazioni, chiudendo il campionato con 459 punti messi a referto: il suo record personale fino a questo momento.

È proprio l’esperienza salentina a convincere definitivamente l’attaccante che il momento di fare il salto in categoria superiore è arrivato. L’occasione gliela offre Cantù nella stagione appena conclusa, dove Penna debutta stabilmente in A2. La squadra lombarda retrocede al termine dell’annata, ma il rendimento individuale dell’opposto avellinese resta su livelli altissimi: con 400 punti realizzati, Penna si conferma tra i marcatori più prolifici dell’intero campionato. Resterà nei registri statistici la prestazione offerta contro Porto Viro, il 2 novembre 2025, quando mette a segno ben 34 punti, confermando freddezza e continuità anche nei momenti più delicati.

Sommando tutti i campionati disputati in serie A, il bilancio realizzativo di Penna tocca quota 971 punti in appena 90 partite giocate: numeri che raccontano un bomber già maturo, pronto ora a mettere ulteriormente a frutto il proprio talento sotto la guida tecnica di coach Kantor, chiamato a valorizzarne ancora di più le qualità offensive in vista della nuova stagione.

Sulla scelta di indossare la maglia biancorossa, il neo opposto della Rinascita non ha dubbi e racconta cosa lo abbia colpito di questa piazza, sottolineando soprattutto la passione del pubblico e l’ambizione del progetto societario: “Ho scelto Lagonegro perché è una piazza che vive di pallavolo e non è una cosa scontata, si prefissa obiettivi importanti, il pubblico è caloroso (cosa che mi piace tanto) e chi ha giocato qui mi ha parlato bene della società”.

Penna conosce bene l’ambiente lucano, avendolo affrontato da avversario per tre stagioni consecutive, e proprio questa conoscenza diretta ha pesato non poco nella sua decisione finale: “Mi ha convinto la stima che hanno avuto in me gli addetti ai lavori e comunque avendo giocato per 3 anni contro Lagonegro mi è piaciuto l’ambiente e spero possa aiutarmi a crescere per raggiungere obiettivi importanti”.

Determinante, nella scelta, anche l’impressione ricevuta durante le settimane di trattativa, in particolare rispetto alla serietà del progetto tecnico: “Il Club mi ha dato un’impressione di serietà e voglia di lavorare bene, con un allenatore esperto come Kantor e tanti ragazzi che hanno voglia di ottenere risultati insieme ad uno staff di livello”.

Quanto allo spirito con cui si appresta a vivere questa nuova avventura, Penna si racconta con sincerità, ribadendo la propria voglia di crescere insieme al gruppo: “Questa nuova avventura la affronterò con la fame di un ragazzo che viene dal nulla, che si sta costruendo le basi poco alla volta senza fretta e che avrà la fortuna di giocare ad alti livelli con l’aiuto delle persone che lo circondano: cercherò di fare il massimo per aiutarli a raggiungere gli obiettivi comuni: il primo fra questi sarà sicuramente divertirsi e godersi i momenti, il resto verrà da sé”.

Uno spirito che Penna vuole portare anche nello spogliatoio, parlando dei progetti collettivi del gruppo in vista del campionato: “Con la squadra punteremo a fare il miglior campionato possibile cercando di divertirci e far divertire.”

Chiude lo sguardo verso il proprio percorso personale, e verso un sogno coltivato fin da bambino che continua a guidare ogni sua scelta sportiva: “Per me giocare in A2 conta tantissimo, vuol dire rimanere a livelli molto alti e continuare su questa strada fa bene per raggiungere un sogno che ho sin da bambino e che ho potuto assaporare negli anni delle giovanili con la Lube, ovvero la SuperLega: farò di tutto affinché si avveri!”


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