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'Ascoli più forte, ma il Potenza ha regalato il primo tempo'

21/05/2026



Diciamolo subito, a scanso di equivoci: ha vinto la squadra più forte, quella che nell'arco dei centottanta minuti e passa, ha dimostrato di essere più forte e di meritare il passaggio del turno.
Il ritorno di ieri sera al Del Duca ha confermato quanto evidenziato già nella gara di andata. Il gap tra i padroni di casa ed i rossoblù lucani al momento è abbastanza netto, tutto a favore dei marchigiani. Gori e compagni sono stati padroni assoluti del campo dominando il match quasi nella sua interezza. Il Potenza ha fatto poco, soprattutto nel primo tempo quando da una parte la veemenza dei bianconeri, dall'altra una tattica eccessivamente prudente, hanno fatto si che la squadra soffrisse in maniera eccessiva e costante gli attacchi avversari. Solo un grande Cucchietti, eccezionale in almeno quattro occasioni, gli errori di mira degli avanti dell'Ascoli e l'aiuto della Dea Bendata, ha evitato il tracollo. Ecco se c'è qualcosa che si può rimproverare ai rossoblù e il fatto di aver perso un tempo prima di provarci, di giocarsela in pieno, di fare quello per cui sono stato apprezzati ed esaltati. Un Potenza troppo timido, a tratti timoroso, poco convinto, incapace di fare tre passaggi di seguito, di creare gioco, soggiogato dalla "voracità" agonistica di un Ascoli che ha spinto dal primo minuto. La "voracità" che probabilmente serviva al Potenza che, ricordiamolo, aveva solo un risultato per poter continuare l'avventura playoff. Questo è il punto di domanda.....perché non provarci da subito? Perché questo primo tempo remissivo? Merito dell'Ascoli o la scelta di un atteggiamento tattico sbagliato ? Saperlo a questo punto conta poco anche se resta lo spunto per una profonda riflessione considerata la seconda parte del match.
Nella ripresa infatti, si è visto qualcosa di meglio, non tantissimo, ma almeno c'è stata più partita. Il Potenza ha provato a cambiare l'inerzia del match, ad accelerare, a proporsi con maggior insistenza ma senza grandissimi risultati. L'ingresso di Felippe, in panchina per scelta tecnica (non discutiamo le decisioni dell'allenatore anche se qualche dubbio è legittimo averlo) ha dato più geometria alla manovra. Non a caso il pericolo maggiore, forse l'unico, è arrivato da una combinazione tra il brasiliano e Schimmenti, anche lui gettato nella mischia nella ripresa. Una fiammata che ha illuso fino al gol di Chakir a dieci minuti dalla fine che ha, di fatto, infranto tutte le speranze... Il ritorno a casa questa volta è stato sotto tono anche se gli oltre seicento tifosi rossoblù hanno tributato un grande applausi a squadra, allenatore e staff, gratis per una stagione impreziosita dalla vittoria in Coppa Italia.... Ma comunque un certo rammarico resta, soprattutto per non essere stato il Potenza brillante e coraggioso visto nelle ultime settimane.
Da oggi si guarda al futuro...alla prossima stagione. Qualcuno andrà via, qualcuno resterà ma la strada è tracciata per continuare a crescere in campo e fuori.
Non resta che ringraziare tutti gli elementi della rosa, il tecnico, il suo staff , la società ma soprattutto i tifosi, vera anima della Potenza Calcistica.....

Sandro Maiorella


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