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| Cinque piloti lucani pronti a rappresentare l’Italia a Spa-Francorchamps |
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7/05/2026
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| Il motorsport non è solo una questione di motori, ma di cuore, costanza e persone che credono nei sogni. È questa la storia di cinque piloti che, partiti dalle piste di karting locale, si apprestano a calcare uno dei palcoscenici più prestigiosi del mondo: il circuito di Spa-Francorchamps, in Belgio, per la leggendaria 24 ore di endurance.
Il team, composto da Patrizio Caragnano, Domenico Golia, Guglielmo De Leo, Andrea D’Arcangelo e Giovanni Maniscalco, è il frutto di anni di gavetta tra i cordoli d’Italia (da Misano a Viterbo, passando per Messina e Ispica). Cresciuti sotto l’ala del Karting Team Lucania a.s.d. e della SLM Scuderia Lucania Motorsport, guidate dai presidenti Cristian Sarli e Pasquale Golia, questi ragazzi hanno scalato le classifiche del campionato RKC (certificato ASI) e delle competizioni internazionali WEK.
Ognuno di loro porta con sé un bagaglio di successi: dai titoli regionali e le tappe del Campionato Italiano di Guglielmo, ai podi nella Rotax 125 di Patrik, fino alla vittoria nel campionato regionale rental di Giovanni, attuale campione in carica. Andrea vanta un titolo regionale e diverse presenze nazionali, mentre Domenico Golia ha saputo distinguersi nel prestigioso campionato PNK Motorsport, arrivando a competere a livello nazionale con la Ferrari 488 GT Challenge e correndo oggi per il team Best Lap.
La svolta decisiva per questa sfida mondiale nel 2026 è arrivata grazie al sostegno di Gemi Elettronica, azienda leader nel settore dei recinti elettrici e aspiratori per camini. Grazie alla visione di Marcello e Mimmo Giangreco, il sogno di Spa è diventato realtà. In un mondo dove i costi sono spesso proibitivi, il supporto della Gemi Elettronica rappresenta non solo una sponsorizzazione, ma un investimento sul talento e sul territorio.
"Senza sponsor di questo livello, raggiungere certi traguardi sarebbe impossibile", dichiarano i piloti. "Vogliamo ringraziare la Gemi Elettronica e i nostri genitori, che ci supportano in ogni chilometro di questo percorso non scontato. Saremo una delle sole 5 squadre italiane su 42 totali: daremo il massimo per rappresentare l'Italia e la nostra terra con orgoglio".
Una sfida che insegna a non mollare mai e che dimostra come, con i giusti partner, nessun traguardo sia troppo lontano. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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