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| Coppa Italia: il Potenza scrive la storia al Francioni |
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1/04/2026
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| Una Coppa piena di gioia, una Coppa piena di sofferenza, una Coppa meritata, voluta, sudata… meritata. Una Coppa per i duemila e cinquecento cuori rossoblù che hanno riempito non solo il settore ospiti del Francioni di Latina, ma anche altri settori dello stadio. Il Potenza festeggia una conquista splendida, un trofeo che la pone in evidenza nel panorama calcistico nazionale. Una partita dura, difficile, controllata nel primo tempo, di grande sofferenza nella ripresa quando il Latina ha fatto la partita, ha spinto, ha sfiorato più volte il gol che poteva valere i supplementari. Ma il Potenza non ha mollato, ha dato fondo alle sue energie per poi sciogliersi nella festa finale.
Mister De Giorgio, squalificato e sostituito in panchina dal suo secondo Alfano, conferma lo stesso undici che ha superato in scioltezza sabato scorso la Salernitana. Cambia qualcosa sotto l’aspetto tattico mister Volpe che si affida alla verve offensiva di Parigi, supportato da Fasan e Riccardi.
Partenza lanciata del Latina che spinge subito forte supportato dai circa seimila tifosi di fede nerazzurra presenti sugli spalti del Francioni. Il Potenza risponde con un atteggiamento spregiudicato, un pressing altissimo per non dar alcun vantaggio agli avversari. Si gioca a viso aperto senza particolari tatticismi, con continui capovolgimenti di fronte senza tuttavia creare grosse occasioni da rete.
La prima conclusione nello specchio della porta arriva al 14' con D’Auria, spostato sulla fascia destra, che chiama alla parata Mastrantonio. Al 18' sugli sviluppi di un calcio di punizione Kirwan svetta su tutti ma il suo colpo di testa non inquadra la porta. Un minuto dopo lo stesso Kirwan è provvidenziale su un taglio dalla destra che intendeva servire Parigi in area di rigore: un anticipo secco che ha evitato una concreta occasione da rete. Il Latina insiste, spinge e reclama un presunto rigore per un intervento di Camigliano su Riccardi lanciato a rete. L’atmosfera si fa calda, in campo vola qualche colpo di troppo: Riccardi reagisce su Kirwan e viene (giustamente) ammonito. Diop di Treviglio segue con attenzione ogni giocata e non si lascia intimidire dalle proteste reiterate dei tifosi di casa. Al 25' bella azione Schimmenti-Kirwan, cross per D’Auria che controlla palla ma viene stoppato al momento del tiro.
Il Potenza tiene bene il campo, la difesa chiude tutti gli spazi mentre a centrocampo i rossoblù controllano il gioco con grande efficacia. Manca forse maggiore convinzione in attacco dove soprattutto Murano è stato poco servito dai compagni. Il Latina corre tanto ma spesso lo fa a vuoto. I pontini si fanno vedere dalle parti di Cucchietti solo su un calcio piazzato di Parigi al 33', con palla abbondantemente alta sulla traversa, e poi con una giocata di Fasan non sfruttata da Riccardi, tra i più positivi della sua squadra. Negli ultimi minuti non succede praticamente nulla: il Potenza gestisce al meglio il gioco senza rischiare nulla, tenendo lontano dalla propria area un Latina che ha confermato le sue ormai note difficoltà offensive.
Ripresa senza cambi con il Latina decisamente più aggressivo, conscio di giocarsi tutte le sue chance di poter conquistare il trofeo in palio. Il Potenza, almeno inizialmente, non muta il suo atteggiamento: grande attenzione, tanta determinazione e senso tattico nell’affrontare il match. Un Potenza intelligente, che sa davvero quello che vuole e come ottenerlo.
Un problema per il Latina che non riesce a trovare il bandolo della matassa ma che ci prova sempre con i suoi uomini migliori come Fasan che all’8' mette una palla pericolosa in mezzo, con Cucchietti a fare buona guardia. Volpe tenta il tutto per tutto con l’ingresso di Dutu e Sylla per uno schieramento più offensivo. I benefici si vedono subito, dopo un solo minuto, con l’occasione più ghiotta per i pontini: Tomaselli raccoglie un cross dalla sinistra di Riccardi, respinto in angolo in tandem da Cucchietti e Camigliano. Il Latina appare trasformato e spinge a mille. Alfano, su suggerimento di De Giorgio, si affida alla panchina mandando nella mischia Petrungaro e Ghisolfi per Felippe e Schimmenti.
Sono fasi concitate: il Latina ci crede, batti e ribatti in area di rigore lucana, palla tra i piedi di Parigi che lascia partire una bordata che s’insacca alle spalle di Cucchietti. Con mezz’ora ancora da giocare più l’eventuale recupero i giochi per la conquista della Coppa sono riaperti. Il Potenza ha ancora una rete da difendere (all’andata finì 3 a 1 per i lucani), dunque il finale di partita promette scintille. L’onere di fare la partita è sempre nelle mani dei padroni di casa che continuano a spingere con grande continuità. Il Potenza si difende ora con qualche affanno di troppo senza più riuscire a ripartire. Il forcing dei pontini è continuo, quasi un assedio alla ricerca della rete del 2 a 0.
Il Potenza resiste, Murano lascia il campo per Selleri, che alla mezz’ora cerca di intervenire su un cross di Ghisolfi ma Mastrantonio blocca la minaccia. La tensione è altissima, lo stadio una bolgia. Al 33' Sylla di testa mette i brividi alla difesa lucana con un colpo di testa che supera la traversa. Il Potenza soffre, stringe i denti e rischia tantissimo su un cross radente dalla sinistra di Riccardi non raccolto dai compagni. Finale a senso unico con il Latina che affonda con convinzione. Al 38' clamorosa traversa di Ercolano con Cucchietti ormai battuto. Si gioca ad una sola porta. Il Potenza ormai non reagisce più. Aspetta solo nella sua trequarti campo e si difende come può. Ogni attacco dei padroni di casa è potenzialmente una palla gol. Il Potenza cerca di allentare la morsa pontina con D’Auria che dal limite dell’area calcia fuori.
Il finale è di quelli vietati ai sofferenti di cuore: Latina avanti con tutti gli effettivi a caccia della rete che gli regalerebbe i supplementari, Potenza a difendere il gol di vantaggio e la Coppa Italia. I sei minuti di recupero sono una sofferenza ma alla fine il Potenza regge l’urto e porta a casa la sua prima Coppa Italia della sua gloriosa storia.
LATINA-POTENZA 1-0
LATINA (4-3- 2-1): Mastrantonio 6; Ercolano 7, Carillo 6 (11' st Duto), Marenco 6. Vona 6 (20' st Porro 6); D'Angelo 5,5 (11' st Sylla 6), Lipani 6, Tomaselli 6,5; Fassan 6,5 (45' st Quieto sv), Riccardi 7 (45' st Di Giovannantonio sv ); Parigi 6,5, . A disp. Iosa, Basti, Calabrese, Scravaglieri, Pellitteri, Pace, Hergheligiu, De Cristofaro, De Marchi. All. Volpe
POTENZA (4-3-3): Cucchietti 6,5; Kirwan 7, Riggio 6,5, Camigliano 5,4, Rocchetti 6; Siatounis 6, Felippe 6 (13' st Ghisolfi 6), Castorani 6,5 ; Schimmenti 6 (13' st Petrungaro 6), Murano 6 (29' st Selleri 6), D’Auria 6 (45' st Erradi sv). A disp: Franchi, Guiotto, Landi, Delle Monache, Mazzeo, Balzano, De Marco , Maisto, Bura. All: De Giorgio
ARBITRO: Diop di Teviglio (Chichi-Marchese). Quarto Ufficiale: Iacobellis di Pisa.
RETI: 15' Parigi
NOTE: Ammomiti: Riccardi, Ercolano, Riggio, Porro, Alfano (dalla panchina), Castorani, D'Auria. Angoli: 12-0 Recupero: 1' e 6'
Sandro Maiorella |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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