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| Derby lega Pro: Potenza fragile, Picerno cinico |
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1/02/2026
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| Che dire.... solito Potenza formato trasferta ma questa volta non ci sono attenuanti che tengano. Anche a Picerno i rossoblù di mister De Giorgio confermano la propria fragilità lontano dal Viviani collezionando la nona sconfitta su tredici partite disputate. Un cammino quello esterno, decisamente negativo, tra i peggiori del girone che sono alla base di una classifica tornata per certi versi preoccupante. Il Potenza ad oggi è fuori dalla zona playoff con un vantaggio residuo sulla zona playout. Insomma alla soddisfazione per aver raggiunto la finale di Coppa Italia di categoria fa da contraltare un campionato davvero deludente, anonimo, da comparsa e questo non può rendere felici i tifosi rossoblù. Il Picerno? Ha fatto la partita che doveva fare. ha colpito al momento giusto e controllato il match senza problemi. I melandrini hanno dimostrato di aver trovato il giusto equilibrio. Il mercato di riparazione ha trasformato la squadra che non è più quella della prima parte della stagione. Certo il Potenza questa sera gli ha dato una mano. Le scelte iniziali di mister De Giorgio, che ha lasciato in panchina i vari D'Auria, Schimmenti, Loiacono, De Marco, Adjapong, entrati tutti nella ripresa, oltre a Rocchetti, non hanno per niente convinto. Il Potenza già privo degli infortunati Petrungaro, Murano e Bruschi oltre che del partente Camigliano, è apparso svagato, molle, impreciso, poco lucido e concentrato. Per il Picerno è stato semplice, dopo una breve fase di studio, mettere a segno l'uno/due che in pratica le ha consentito di vincere il match. I melandrini in cinque minuti tra l'8 ed il 13 del primo tempo hanno in pratica chiuso il match. Ad aprire le marcature la rete di Abreu che su suggerimento dalla sinistra di Franco approfitta di un errore da matita blù di Bachini che "buca" letteralmente il rinvio consegnando palla all'attaccante portoghese bravo ad infilare l'esordiente Franchi. Una vera doccia fredda per Felippe e compagni che appaiono frastornati e sbandano paurosamente. Soprattutto la difesa non trova il gusto equilibrio e al 13' si fa trovare ancora una volta impreparata consente ai melandrini di raddoppiare. Ancora una volta l'azione nasce dalla corsia sinistra, Esposito mette in mezzo una palla carica di effetto, Bachini si fa superare dalla sfera sulla quale si avventa Bianchi, che in scivolata anticipa netto Bura, rimasto fermo, ed insacca la rete del 2 a 0. Il Potenza appare tramortito, soffre la dinamicità del centrocampo dei padroni di casa e non riesce a sviluppare il suo gioco. Selleri si batte come un leone ma è troppo solo per mettere in difficoltà la difesa melandrina. Il Picerno controlla il gioco ed il Potenza si affaccia con una certa pericolosità dalle parti di Marcone solo al 35' con Selleri che si inserisce bene in area di rigore ma non trova lo specchio della porta.
Nella ripresa mister De Giorgio corre ai ripari e cambia un solo colpo tre pedine, dentro Schimmenti, D'Auria e Adjapong, fuori Ragone, Castorani e Bachini. Tre mosse che sembrano poter dare maggiore profondità e dunque pericolosità alla manovra del Potenza ma che, nella sostanza, non cambiano di molto l'andamento del match. Il Potenza ha comunque, al 9' la palla per rientrante nel match ma non viene sfruttata da D'Auria che si fa ribattere il tiro dall'ex Richard Marcone. Una grossa occasione che resterà la sola in tutta la ripresa, nonostante un maggior possesso palla e, se si vuole, una certa prevalenza territoriale comunque sterile e buona solo per gli amanti delle statistiche. Il Picerno tiene benissimo il campo, al contrario di altre prestazioni nelle quali aveva sprecato anche il doppio vantaggio, non arretra, non lascia spazi agli avversari e di tanto in tanto, in contropiede cerca di "pizzicare" la difesa ospite per chiudere ogni tipo di possibilità di rimonta. La partita si spegne senza ulteriori sussulti, il Picerno vince e festeggia. I tre punti conquistati nel derby lucano danno forza alle speranze di salvezza diretta dei melandrini. Il Potenza invece deve recitare il "mea culpa" per come ha interpretato la partita, per la mancata reazione anche caratteriale dimostrata nei novanta minuti, per i tanti errori tecnici e anche per qualche scelta non proprio comprensibile di mister De Giorgio. La finale di Coppa non basta per salvare la stagione, La Coppa va vinta, altrimenti non "hai fatto niente". Eppoi il futuro sportivo passa comunque dal campionato. Meglio non dimenticarlo.....
AZ PICERNO-POTENZA 2-0
PICERNO (4-3-3) Marcone 6,5; Gemignani 7 (dal 40’ s.t. Salvo s.v.), Bellodi 6,5, Bassoli 6,5, Rillo 6 (dal 40’ s.t. Pistolesi s.v.); Baldassin 6,5, Franco 6,5 (dal 16’ s.t. Maiorino 6), Bianchi 7 (dal 16’ s.t. Pugliese 6); Guadagni 6,5; Abreu 7, Esposito 6,5 (dal 29’ s.t. Cardoni 6). A disp. Summa, Pecci, Santarcangelo, Djibril, Del Fabro, Bocic. All. Bertotto
POTENZA (4-3-3) Franchi 5,5; Riggio 5, Bachini 4,5 (dal 1’ s.t. Adjapong 5,5), Bura 5 (dal 7’ s.t. Loiacono 6), Balzano 5,5; Siatounis 5,5, Felippe 5,5, Castorani 5 (dal 1’ s.t. D’Auria 6); Maisto 5 (dal 35’ s.t. De Marco s.v.), Selleri 6, Ragone 5 (dal 1’ s.t. Schimmenti 5,5). A disp. Cucchietti, Rocca, Landi, Rocchetti,Erradi, Gabriele. All. De Giogio
ARBITRO Acquafredda di Molfetta (Celestino-Galluzzo) Quarto Ufficiale: Mastrodomenico di Matera, Operatore Fsv: La Spiga di Battipaglia
RETI: 8' pt Abreu, 13' pt Bianchi
NOTE: Ammoniti; Franco e Guadagni. Angoli 1-3. Recupero: o' e 5'
SANDRO MAIORELLA
foto facebook AZ Picerno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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