HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

Il fondista del Cal Francesco Filizzola a Sappada per i mondiali master

22/01/2026



È cresciuto sportivamente nello Sci Club Rotonda, dove è stato avviato alla disciplina dello sci nordico dall’allora presidente Tonino Esposito, e nello stesso club è tornato a gareggiare al suo rientro, dopo anni all’estero. Circa un anno fa saliva sul gradino più alto al termine della 23ª Coppa Sci Club Montenero, cat. Master, a San Giovanni in Fiore il 5 gennaio 2025.
Oggi Francesco Filizzola, classe 1981, dopo risultati lusinghieri in numerose gare, si appresta a partecipare a due importanti competizioni – la Marcialonga di 70 km in Val di Fiemme e Fassa il 25 gennaio e i Mondiali Master in programma a Sappada dal 29 gennaio al 6 febbraio – con l’entusiasmo di sempre.
«Sono un appassionato praticante di sci di fondo sin da quando avevo dieci anni – afferma Filizzola. Attraverso questo sport ho imparato a confrontarmi con le difficoltà, scoprendo che le sfide di una gara spesso rispecchiano quelle della vita quotidiana. Così come una salita impegnativa è seguita da una discesa che restituisce respiro e sollievo, anche nella vita, dopo momenti di sacrificio e impegno, arriva la soddisfazione di aver raggiunto un obiettivo: che sia il superamento di un esame, il conseguimento di un traguardo personale o professionale. Per me lo sport è un vero maestro di vita: insegna resilienza, disciplina e la capacità di godere dei frutti del proprio impegno. Le emozioni vissute durante le gare sono un parallelo diretto di quelle che accompagnano il mio percorso personale».
«Sono orgogliosa che, grazie a Francesco, il nome dello Sci Club Rotonda compaia nei circuiti più importanti: questo ci emoziona e ci spinge ad andare avanti e a continuare a lavorare con determinazione e passione come abbiamo sempre fatto» – dice Iole Esposito, oggi alla guida della storica associazione sportiva lucana.
Ma Francesco Filizzola ha anche un altro dono: oltre al talento sportivo possiede quello musicale e a Sappada, in occasione dei World Masters Cross-Country Ski Championships 2026, si esibirà insieme a Davide Di Gregorio, Pasquale Montuori e Mauro Gubbiotti durante la serata evento “Aspettando le Olimpiadi”.
«Da diversi anni canto l’inno italiano per i campionati italiani assoluti di sci di fondo: è un momento che sento profondamente – spiega -, un modo per ringraziare tutto il movimento dello sci di fondo nazionale, che continua a darmi tanto. Quest’anno, ai Mondiali Master di Sappada, oltre a essere impegnato come atleta (31 gennaio 20 km, 1 febbraio 10 km e 3 febbraio 30 km), avrò l’onore di cantare durante la serata organizzata per celebrare le due storiche staffette olimpiche italiane: quella di Lillehammer 1994 e quella di Torino 2006, con la partecipazione degli otto atleti ori olimpici». E aggiunge: «Ringrazio lo Sci Club Rotonda, Tonino Esposito, che mi ha trasmesso la passione per gli sci stretti, e il CAL per avermi sempre supportato in queste avventure».
A lui l’augurio del Presidente Salvatore Loria e del Comitato FISI Calabro Lucano di conseguire traguardi sempre più alti, nello sport e nell’arte.


ALTRE NEWS

CRONACA

10/03/2026 - Prelievo multiorgano la notte scorsa all’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera
10/03/2026 - Potenza tra le province coinvolte: arresti e perquisizioni per frodi informatiche legate al clan dei Casalesi
10/03/2026 - Potenza: arrestato 19enne per detenzione e spaccio di cocaina dai Carabinieri
10/03/2026 - Federconsumatori Basilicata: allarme rincari alimentari, servono misure urgenti per le famiglie

SPORT

10/03/2026 - Lega Pro, AZ Picerno: ritorna alla guida della squadra mister De Luca
10/03/2026 - AZ Picerno: esonerato mister Bertotto
10/03/2026 - ACS’09 Sant’Arcangelo: giovani del vivaio protagonisti e valorizzati in Promozione
10/03/2026 - Balvano, Dju Nangura: ''Gol importante, ma la salvezza si conquista lavorando''

Sommario Cronaca                        Sommario Sport








    

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua





Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo