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Gianfilippo Fortuna: insegnare calcio ai futuri campioni è il mio presente e futuro

27/08/2024



Un altro grande calciatore lucano dà l’addio al calcio. Stiamo parlando dell’alianese Gianfilippo Fortuna che indistintamente tra il calcio a 11 e quello a 5 ha fatto le fortune di molti club, tra le quali anche la sua cittadina natale, Aliano. Ragazzo educato e mai fuori dalle righe, ha trovato nuovi stimoli nel suo novo percorso, ovvero allenatore del settore giovanile dell’ACS 09, squadra della vicina Sant’Arcangelo che milita nel campionato di Promozione, Basilicata. Calciatore dai piedi educati e con una visione di giuoco eccelsa, Fortuna sarà certamente un punto di riferimento importante per il calcio lucano e per i giovani calciatori che sperano di raggiungere grandi traguardi:
La scelta è stata presa. Gianfilippo Fortuna lascia il calcio giocato.
All' età di quasi 42 anni, ho deciso di lasciare il calcio giocato e appendere le "scarpette al chiodo" perché quando non hai più stimoli e ambizioni è meglio lasciare. Forse fisicamente potevo ancora giocare qualche altro anno ma la testa diceva altro.
La sua è stata una carriera divisa tra il calcio a 11 e quello a 5. Su quale campo si sentiva più forte?
Nasco calciatore di calcio a 11 anche se da piccolo giocavo sui campetti di calcio a 5. Sono stato apprezzato in entrambi gli sport, però per caratteristiche ero più adatto e a mio agio sui rettangoli grandi. Il calcio a 5 l’ho praticato solo per esigenze personali e devo dire grazie al presidente Mimmo Siviglia se ho avuto la possibilità di giocare fino alla serie B. Detto questo però, ammetto che il mio debole è stato sempre il calcio a 1.
Tornando indietro con la mente, chi ricorda con maggiore affetto, oltre al già citato Siviglia?
Chi mi ha fatto crescere ed arrivare a giocare fino all'Eccellenza è stato mister Michele Infantino, allenatore con grande capacità tecniche ed umane. Poi ho anche un buon ricordo di mister Gino Mattei a Pisticci e Tanino Montenegro a Moliterno. I calciatori che mi hanno dato tanto e con cui ci ho giocato insieme sono stati i vari Osvaldo Melfi, Felice Bianculi, i fratelli Sanchirico e Mario Cirigliano di Paterno.
Una domanda usuale in questi casi e di interesse comune: qual è il suo parere sul livello ad oggi del calcio in Basilicata rispetto a quando ha iniziato lei, sia nel calcio 5 che a 11?
Per quanto riguarda il calcio in Basilicata purtroppo il livello si è abbassato molto ma d’altronde penso che lo stesso valga per il calcio mondiale. Forse è migliorato a livello di gioco, ma a livello agonistico e di intensità di ritmo è calato tantissimo.
Aliano ha sempre lanciato bravi calciatori soprattutto nel calcio a 5. In questo periodo storico qual è la situazione calcisticamente parlando?
Aliano è sempre stato fucina di calcettisti anche perché giocavamo ininterrottamente sul campo di calcio a 5 sia l'estate che l'inverno. Dopo la nostra generazione però non sono nati più grandi calcettisti, quindi pian piano si è avviato un declino sia a livello tecnico e soprattutto di numeri. Non si riesce più a costruire una squadra di calcio a 5 nella mia cittadina.
Per fortuna però nel suo futuro c’è una nuova proiezione molto allettante.
Si. Dopo tanti anni di calcio giocato, ho deciso di intraprendere il percorso da allenatore di calcio. Infatti quest' anno grazie alla società ACS 09, avrò la possibilità di allenare nel settore giovanile e, con molta probabilità, mi occuperò della categoria Esordienti.
Una scelta questa che basta guardarla negli occhi per capire che si tratta di quella giusta.
Inizio dai piccoli perché ho voglia di insegnare calcio alle nuove generazioni e chissà vedere un giorno un mio allievo calpestate terreni da calcio nelle categorie professionistiche.

Carlino La Grotta


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