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Premio Bisceglia, dieci anni di giornalismo sociale: a Roma il decennale tra storie, fragilità e nuovi linguaggi

25/09/2026

Dieci anni di storie, di persone, di sguardi sulla fragilità. Ma soprattutto dieci anni di incontri e relazioni che hanno trasformato un premio giornalistico in una vera comunità professionale.
È questo il senso della giornata che si è svolta il 24 settembre nell’Aula Magna dell’Università LUMSA di Roma, dove la Fondazione Alessandra Bisceglia ha celebrato il decennale del Premio Giornalistico Alessandra Bisceglia per la Comunicazione Sociale.
Un appuntamento che ha riunito giornalisti, giovani professionisti, docenti, rappresentanti delle istituzioni, del mondo sanitario e scientifico e protagonisti della comunicazione, nel ricordo di Alessandra Bisceglia e nel segno di una convinzione che accompagna il lavoro della Fondazione: il modo in cui raccontiamo le persone determina il modo in cui la società le guarda.
A partire dalla ricerca presentata da Raffaele Lombardi, associato di Sociologia della comunicazione dell’Università LUMSA, la giornata ha restituito una fotografia del percorso compiuto dai partecipanti alle dieci edizioni del Premio.
La prima tavola rotonda, moderata da Andrea Garibaldi, direttore di Professione Reporter e presidente della giuria del Premio, ha messo a confronto esperienze e generazioni diverse sulle trasformazioni del giornalismo sociale. Paolo Ruffini, Roberto Natale, Ferruccio de Bortoli, Sara Del Dot, Arianna Di Cori e Alessio Lasta hanno offerto prospettive differenti su un mestiere chiamato oggi a confrontarsi con velocità, nuovi linguaggi, piattaforme digitali e un crescente bisogno di autorevolezza.
Il futuro passa dalla qualità del racconto
Da qui lo sguardo si è spostato sul futuro con la seconda tavola rotonda, moderata da Mirella Taranto, capo Ufficio stampa dell’Istituto Superiore di Sanità, dedicata a “Il giornalismo sociale domani: sfide, scenari, prospettive anche alla luce del nuovo codice deontologico”. Carlo Chianura, Oreste Lo Pomo, Simona Berterame, Agnese Palmucci e Marianna Grazi si sono confrontati sulle trasformazioni del mondo dell’informazione e sulla necessità di mantenere saldi i principi di responsabilità, correttezza e attenzione alle persone.
In un ecosistema in cui intelligenza artificiale, velocità e moltiplicazione delle fonti stanno cambiando il modo di produrre e consumare informazione, resta una domanda essenziale: come continuare a raccontare bene, quando tutto spinge a raccontare più velocemente? È una domanda che il Premio Alessandra Bisceglia sceglie di lasciare aperta, riaffermando il valore della qualità del racconto come responsabilità verso le persone e la società.
Le storie che hanno vinto
Il momento delle premiazioni ha rappresentato il cuore della giornata e la testimonianza concreta del lavoro che il Premio sceglie di valorizzare: storie capaci di raccontare la fragilità con profondità, attenzione e uno sguardo mai stereotipato.
Nella sezione dedicata a giornalisti professionisti, praticanti, collaboratori e freelance, il primo premio è andato a Camilla De Fazio per Le Città Ostili, pubblicato da La Revue: una graphic novel sulle barriere architettoniche nelle città italiane, che accende i riflettori su trasporti, scuole, strade e spazi pubblici ancora poco accessibili.
Seconda Chiara Cucinella con «Mi hai mai visto triste?» La storia di Irene Spaccia, rarissima tra i rari, pubblicato dal Corriere Adriatico: il racconto di una madre e di una figlia alle prese con la malattia, narrato attraverso il coraggio e la capacità di non arrendersi.
Terzo Antonio Pio Piazzolla con La musica contro il silenzio, così le malattie rare trovano voce, pubblicato su Rocknation.it, che attraverso la musica e la testimonianza di Cristina, persona con sindrome di Noonan, racconta la realtà delle malattie rare e la ricerca di ascolto e riconoscimento.
Tra gli studenti dei Master e delle Scuole di giornalismo, il primo premio è stato assegnato a Valentina Guaglianone per Boggioni: «La normalità? È banale. La bellezza non ha solo una forma.», pubblicato su La Provincia Pavese nell’ambito della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi.
Seconda Sofia Civenni con Zaira e il suo mostro sotto il letto, pubblicato su InCronac@ del Master in Giornalismo dell’Università di Bologna, una storia familiare che diventa occasione per far conoscere l’ADNP e sostenere la ricerca.
Terza Flavia Falduto con La vita: un bel colpo, pubblicato su LUMSAnews, il racconto di Ricky, della sua emiplegia e di un percorso fatto di difficoltà, pazienza, amicizia e nuove conquiste attraverso la passione per il golf.
Sei storie diverse, accomunate dalla capacità di andare oltre la superficie e restituire centralità, dignità e voce alle persone raccontate.
I riconoscimenti speciali
La giornata ha inoltre valorizzato tre esperienze che, attraverso linguaggi e percorsi diversi, hanno contribuito a costruire una cultura della comunicazione più responsabile.
Il riconoscimento speciale è stato assegnato a Maurizio Gianotti per la Rai, per il contributo offerto alla realizzazione di programmi di servizio pubblico attenti ai temi dell’inclusione, della disabilità e delle fragilità sociali.
Alla Commissione Scienze della Vita di FERPI, rappresentata dal coordinatore Alex Dell’Era, è andato il riconoscimento per l’impegno nella promozione di una comunicazione sanitaria e scientifica responsabile e nella costruzione di un dialogo tra mondo scientifico, istituzioni, professionisti e cittadini.
Infine, il riconoscimento a Lorenzo Sani, Antonio Giuseppe Malafarina e Claudio Arrigoni, per il volume Comunicare la disabilità, ha riportato al centro una frase che rappresenta anche una delle chiavi di lettura della giornata: “Prima la persona”.
Una rete che guarda al futuro
A chiudere i lavori sono stati i saluti di Serena Bisceglia, presidente della Fondazione Alessandra Bisceglia, che ha sottolineato il valore della persona e delle sue storie nel percorso della Fondazione: «In occasione di questi dieci hanno del premio abbiamo messo in evidenza, durante il convegno, l’importanza delle storie e della persona al centro della comunicazione. Questo è quello che la Fondazione porta avanti fin dalla sua nascita nelle attività quotidiane di cura dei pazienti e delle loro famiglie, considerare al centro la persona e la sua storia».

Il decennale del Premio si conclude così non come un punto d’arrivo, ma come un nuovo punto di partenza: in dieci anni è cresciuta una rete che unisce giornalisti, giovani talenti, università, istituzioni, professionisti della salute, mondo scientifico e realtà sociali.
Una comunità che la Fondazione intende continuare a far crescere, nel segno di un giornalismo sociale capace di dare voce alle fragilità senza ridurle a etichette, portare alla luce le storie più invisibili e formare nuove generazioni di professionisti.
Dieci anni sono un traguardo, ma soprattutto l’inizio di un nuovo cammino: verso un’informazione sempre più consapevole, inclusiva e attenta alle persone, capace non solo di raccontare la società, ma anche di contribuire a renderla più sensibile e partecipata.

 

 

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NEWS BREVI
1/12/2021 -  Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico

Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra.

28/11/2021 -  Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani

Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato  08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it. 

15/11/2021 -  Obbligo di catene o pneumatici da neve

E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.

Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”.





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