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Castrovillari: Franco Blaiotta, la poesia come viaggio nell’animo umano

15/09/2026

CASTROVILLARI – C’è un momento in cui la poesia smette di essere soltanto parola e diventa domanda. È da questo spazio, sospeso tra ciò che l’uomo conosce e ciò che continua a sfuggirgli, che nasce “Pensieri in Rime”, la raccolta di Franco Blaiotta, pubblicata da Prometeo, con la prefazione dell’autore e la presentazione di Luigi Troccoli, amico di lungo corso.


Trentaquattro componimenti nei quali la scrittura poetica si fa innanzitutto esercizio di ascolto interiore. Blaiotta attraversa memoria, emozione, sogno e realtà per tornare alla domanda essenziale che accompagna ogni esistenza: perché siamo qui e quale senso ha il nostro esserci?


È una domanda che non appartiene soltanto all’autore. Ed è proprio questo passaggio dall’esperienza individuale alla dimensione universale a dare alla raccolta la sua cifra più autentica.


Docente di Lettere e Filosofia, preside degli Istituti superiori di 2° grado dal 1982 al 2010 e sindaco di Castrovillari dal 2002 al 2012, oltre che antesignano della formazione informatica, Blaiotta porta nella poesia la stratificazione di una vita trascorsa tra studio, insegnamento, responsabilità pubblica e osservazione della realtà. Ma non costruisce un diario personale. Le esperienze, i ricordi e le emozioni diventano piuttosto materia attraverso la quale interrogare una condizione umana più ampia.


Il libro si muove così sul confine tra il desiderio di comprendere e la consapevolezza del limite. L’uomo guarda il mondo, cerca di penetrarne il significato, si misura con l’immensità del cosmo e con la precarietà della propria esistenza. E scopre che non tutto può essere spiegato.


La poesia nasce esattamente in quel punto.


Non per sostituirsi alla filosofia né per fornire risposte definitive, ma per dare una forma alla domanda. Il mistero non viene risolto: viene abitato. L’infinito non diventa una certezza: resta un orizzonte verso il quale continuare a guardare.


Nella prefazione, Blaiotta offre al lettore una propria chiave interpretativa. Troccoli, nella presentazione, ne accompagna il percorso con una lettura che mette in evidenza il valore dell’emozione. È l’emozione, infatti, a consentire all’esperienza di fissarsi nella memoria, sottraendo un istante al consumo della quotidianità.


La parola poetica diventa allora una forma di conservazione dell’esperienza: trattiene ciò che passa, dà un nome a ciò che si avverte e spesso non si riesce a dire, trasforma una sensazione in memoria condivisibile.


Anche la struttura dei componimenti contribuisce a questa immediatezza. Sono poesie brevi, spesso costruite attraverso rime baciate, nelle quali immagini apparentemente semplici aprono significati più profondi. Il linguaggio non cerca l’oscurità, ma la riconoscibilità: il lettore può entrare nel testo attraverso un’immagine, un ricordo, una sensazione, e da lì procedere verso una riflessione più ampia.


È una poesia che chiede, dunque, di essere letta e riletta.


Tra i simboli che attraversano la raccolta ci sono le fate dei nostri monti, protagoniste del primo componimento. L’autore immagina di aver danzato con loro e le colloca in una dimensione nella quale natura e civiltà sembrano incontrarsi. Sono creature di confine, capaci di evocare un mondo originario davanti alla fragilità di quello costruito dall’uomo, «fragile e bello» e, proprio per questo, destinato a finire.


Il Folletto rappresenta invece ciò che resiste alla razionalizzazione: l’imprevedibile, l’irrazionale, quella componente misteriosa della natura e dell’animo umano che nessuna conoscenza riesce a governare completamente.


Con l’Ippogrifo, il cavallo alato della tradizione cavalleresca, il verso prende il volo. Qui l’immaginazione diventa possibilità di oltrepassare il dato quotidiano, di cercare nell’impossibile una via verso una conoscenza diversa e, forse, verso una parte più autentica di sé.


Nel Mare d’Oriente il viaggio assume un’altra dimensione. Il mare è l’ignoto, qualcosa da attraversare senza la certezza della destinazione; l’Oriente è invece la luce che nasce, l’inizio di una nuova possibilità. Il viaggio esteriore diventa così metafora di quello interiore: per conoscere il mondo occorre, in qualche misura, misurarsi con se stessi.


Ancora più delicata è “La morte del Canarino”, dove la scomparsa dell’animale e il ricordo del suo canto diventano immagine della precarietà. La commozione individuale si allarga alla percezione della vita come realtà fragile, capace di interrompersi improvvisamente e di lasciare, proprio attraverso la perdita, una traccia profonda.


E nella memoria di una «indimenticabile primavera», con i suoi brividi di sensi e pensieri, affiora invece il tema della rinascita. È il risveglio di una sensibilità che accompagna le esperienze decisive: l’amore, l’ispirazione, la scoperta, una nuova consapevolezza di sé.


Sono immagini diverse, ma tutte sembrano convergere verso una stessa figura: il fuoco dell’inquietudine che illumina la notte dell’ignoto.


È forse qui che si trova il centro ideale della raccolta. Il fuoco è la coscienza che cerca, la curiosità che non si arrende, il desiderio di sapere e di andare oltre. La notte è invece ciò che rimane fuori dalla nostra presa, il territorio del mistero e del limite.


La luce non elimina la notte. La rende visibile.


In questa tensione tra luce e oscurità si colloca la poesia di Blaiotta: una poesia che non pretende di risolvere la contraddizione dell’esistenza, ma accetta di starci dentro. Il limite non viene rimosso; diventa, al contrario, materia di pensiero.


E proprio questa consapevolezza restituisce alla raccolta una dimensione che supera il dato autobiografico. Le esperienze di Blaiotta appartengono alla sua storia, ma le domande che ne scaturiscono appartengono a tutti.

“Pensieri in Rime” è, in definitiva, un libro sulla ricerca più che sulla risposta. Un percorso nel quale la poesia torna a essere uno strumento conoscitivo: non perché possa dire tutto, ma perché riesce a dare forma a ciò che ancora non sappiamo spiegare.


La parola poetica diventa così il luogo dell’incontro tra memoria e presente, tra esperienza e immaginazione, tra ragione e mistero. E l’inquietudine, anziché rappresentare soltanto una condizione di smarrimento, si trasforma nella forza che mantiene aperta la ricerca.


Alla fine, il viaggio verso l’universo lontano e ignoto si rivela per quello che era fin dall’inizio: un viaggio dentro l’uomo. Un viaggio che parte dalla memoria personale di Franco Blaiotta per approdare a una domanda universale, quella tensione verso una promessa di felicità e verso un compimento che l’uomo continua a cercare, senza mai smettere di interrogare il mistero della propria esistenza. A ottobre la presentazione del libro per condividere un cammino interiore tutto da scoprire.

 

 

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NEWS BREVI
1/12/2021 -  Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico

Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra.

28/11/2021 -  Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani

Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato  08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it. 

15/11/2021 -  Obbligo di catene o pneumatici da neve

E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.

Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”.





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