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Federacma. Agricoltura: blocco totale degli investimenti in meccanizzazione, a rischio imprese e occupazione

22/06/2026

Basterebbero 200 milioni di euro per finanziare, nella seconda metà del 2026, il credito d’imposta Agricoltura 4.0 e sbloccare gli investimenti in trattori, macchine operatrici, attrezzature e tecnologie di precisione. È la richiesta che Federacma, la Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio, rivolge al Governo, sollecitando un intervento coordinato tra Ministero dell’Agricoltura, Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Ministero dell’Economia.

Il settore del commercio e della distribuzione delle macchine agricole sta attraversando una delle fasi più difficili degli ultimi anni. L’esaurimento o l’insufficienza degli strumenti di sostegno, insieme ai ritardi nell’attuazione delle misure già approvate, ha di fatto bloccato gli acquisti delle imprese agricole e sta producendo pesanti ripercussioni sull’intera filiera: dai costruttori alle concessionarie, dalla componentistica ai servizi di assistenza, fino all’occupazione.

La gravità della situazione emerge con ancora maggiore evidenza confrontando il quadro attuale con quanto avvenuto fino al 2025. Secondo le elaborazioni di Federacma, tra il 2021 e il 2025 il credito d’imposta Transizione 4.0 ha destinato al settore agricolo circa 3,1 miliardi di euro, sostenendo l’acquisto di trattori, macchine semoventi, attrezzature intercambiabili e sistemi digitali. Uno strumento di facile gestione, con un numero limitato di adempimenti, che ha contribuito a introdurre concretamente l’agricoltura di precisione in migliaia di aziende.

Nel solo 2025, a fronte di una stima di poco più di 400 milioni di euro di credito d’imposta utilizzato dal comparto, si possono calcolare investimenti agevolati per oltre 2 miliardi di euro. Un volume di acquisti tale da generare un valore dell’IVA applicata alle operazioni già superiore alle risorse pubbliche impiegate, a cui si aggiungono le imposte sui redditi, i contributi previdenziali, l’occupazione e il valore prodotto lungo tutta la filiera.

“Questi numeri dimostrano che il sostegno agli investimenti rappresenta una spesa produttiva – dichiara il presidente di Federacma, Andrea Borio –. Poche centinaia di milioni di euro attivano acquisti per miliardi, generano fatturato, lavoro e basi imponibili e alimentano un’intera filiera. Una parte significativa delle risorse impegnate ritorna allo Stato attraverso la fiscalità e la contribuzione, mentre alle imprese agricole restano macchine più moderne, sicure, efficienti e sostenibili”.

Nel 2025 il comparto ha potuto contare anche su circa 100 milioni di euro messi a disposizione attraverso il Fondo Innovazione di ISMEA, misura che non è stata rifinanziata per il 2026, e sui fondi di Transizione 5.0 a valere su risorse PNRR. Allo stesso tempo, gli avvisi pubblici ISI-INAIL, oggi l’unico strumento ancora operativo per gli agricoltori, procedono con forti rallentamenti a causa delle lungaggini burocratiche riscontrate presso diversi uffici territoriali.

Aziende agricole e concessionarie attendono da mesi la conclusione delle istruttorie e l’emanazione dei provvedimenti necessari per procedere con gli acquisti, le consegne e la fatturazione di macchine già ordinate. Una situazione che immobilizza investimenti già programmati, espone le imprese commerciali e industriali a crescenti difficoltà finanziarie e rende ancora più urgente l’attivazione di uno strumento immediato e facilmente utilizzabile.

“Non chiediamo assistenzialismo e neppure una nuova iniezione straordinaria di risorse nel bilancio dello Stato – prosegue Borio –. Chiediamo che venga garantito all’agricoltura ciò che le veniva riconosciuto fino allo scorso anno attraverso la Transizione 4.0 gestita dal MIMIT. È cambiato il Ministero competente, è cambiato il capitolo di bilancio, ma non è venuta meno la necessità delle imprese agricole di innovare. Le risorse che fino a ieri sostenevano questi investimenti non possono essere semplicemente assorbite da altri comparti”.

Il passaggio della misura dal MIMIT al MASAF non dovrebbe infatti tradursi nella perdita delle risorse di cui il settore agricolo ha storicamente beneficiato. Non si tratta di individuare nuovi stanziamenti, particolarmente difficili nell’attuale contesto economico e internazionale, ma di destinare nuovamente all’agricoltura una parte dei fondi per la transizione tecnologica che fino al 2025 ne avevano sostenuto gli investimenti e che, in assenza di una specifica previsione, finiranno per essere utilizzati da altri settori produttivi.

Federacma chiede quindi che almeno 200 milioni di euro delle risorse destinate alle politiche per la transizione tecnologica vengano riservati al credito d’imposta Agricoltura 4.0 per il secondo semestre del 2026.

“Comprendiamo le difficoltà della finanza pubblica e la complessità dell’attuale contesto internazionale – conclude il presidente di Federacma –. Proprio per questo non chiediamo nulla di più del minimo già garantito negli anni passati. Senza un intervento immediato, molte imprese della filiera agromeccanica saranno costrette a ridurre gli investimenti, rinviare le assunzioni e valutare il ricorso agli ammortizzatori sociali e alla cassa integrazione. Ogni ulteriore ritardo mette a rischio posti di lavoro e indebolisce la capacità dell’agricoltura italiana di innovare, produrre e competere”.

 

 

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NEWS BREVI
1/12/2021 -  Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico

Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra.

28/11/2021 -  Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani

Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato  08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it. 

15/11/2021 -  Obbligo di catene o pneumatici da neve

E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.

Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”.





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