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Amnesty International si unisce a una denuncia contro FedEx per il transito illegale di armi dirette a Israele

3/06/2026

Amnesty International ha aggiunto il proprio nome a una denuncia presentata contro FedEx Belgio riguardante l’asserito transito illegale di armi, comprese parti degli aerei da combattimento F-35, ampiamente usati da Israele durante il genocidio tuttora in corso contro la popolazione palestinese della Striscia di Gaza occupata.
L’organizzazione per i diritti umani si è unita a una coalizione di gruppi della società civile belga, come Azione per la pace, Lega dei diritti umani e Coordinamento nazionale d’azione per la pace e la democrazia, che hanno presentato una denuncia presso la procura di Liegi, nella regione della Vallonia, contro FedEx Belgio, sussidiaria del gigante statunitense delle spedizioni.
Secondo le leggi in vigore nella Vallonia, regione federale dotata di poteri legislativi, FedEx Belgio era tenuta a ottenere una licenza di transito dalle autorità locali, cosa che non è avvenuta. Per la legge belga, il trasferimento senza licenza di armi come quelle oggetto della spedizione è un reato.
Gli F-35 sono i più avanzati aerei da combattimento in dotazione all’aviazione israeliana. Hanno causato morti e distruzioni massicce, spazzando via intere generazioni di famiglie palestinesi e riducendo la maggior parte della Striscia di Gaza in macerie. Il genocidio israeliano tuttora in corso ha bisogno di costanti nuove forniture di armi.
“Tutti gli stati, compreso il Belgio, hanno l’obbligo di prevenire e punire il genocidio e di non contribuire all’occupazione illegale israeliana del territorio palestinese: ciò comporta l’immediata sospensione di ogni trasferimento o transito di armi che possono essere usate da Israele per compiere crimini di diritto internazionale”, ha dichiarato Carine Thibaut, direttrice della sezione francofona di Amnesty International Belgio.
Secondo informazioni disponibili sul sito di FedEx, nell’ottobre 2024 una spedizione soggetta al Regolamento statunitense sul traffico internazionale di armi è stata trasferita dalla Hill Air Force Base, situata nello stato dell’Utah, alla Base dell’aeronautica israeliana di Nevatim.
Nel giugno 2025 FedEx ha dichiarato che “alcune rotte di volo sono state riconfigurate all’ultimo momento per ragioni operative” a causa della chiusura dello spazio aereo israeliano durante la cosiddetta “guerra dei 12 giorni” tra Iran e Israele. Conseguentemente, “alcuni prodotti soggetti al Regolamento statunitense sul traffico internazionale di armi possono essere passati involontariamente per Liegi”.
Ciò che era a bordo del velivolo di FedEx è stato scaricato a Liegi, trasportato su strada all’aeroporto di Colonia in Germania e poi fatto proseguire verso Israele.
Violazioni del diritto internazionale
Fonti giornalistiche hanno riferito di successivi transiti illegali di spedizioni attraverso l’aeroporto di Liegi, evidenziando la mancata applicazione delle leggi locali.
“Temiamo stia emergendo uno schema secondo il quale le autorità federali belghe e quella della Vallonia non stanno applicando provvedimenti per regolare efficacemente il transito di armi. Con questa denuncia specifica, speriamo che ulteriori transiti illegali di armi destinate a Israele attraverso il Belgio verranno fermati e che si possa rispondere sul piano giudiziario di quanto avvenuto. Non è accettabile che multinazionali come FedEx possano ignorare le regole quando fa loro comodo. Non sono al di sopra della legge”, ha sottolineato Thibaut.
Il diritto internazionale vieta a tutti gli stati di trasferire armi a tutte le parti coinvolte in un conflitto armato, laddove vi sia il chiaro rischio che tali trasferimenti potranno contribuire a gravi violazioni del diritto internazionale umanitario.
Nel suo parere consultivo del 2024, la Corte internazionale di giustizia ha concluso che gli stati hanno l’obbligo di non assistere Israele nel mantenimento della sua occupazione illegale del territorio palestinese.
Gli stati che continuano a trasferire armi a Israele agiscono in violazione dei loro obblighi ai sensi delle Convenzioni di Ginevra e, per quelli che lo hanno ratificato, anche del Trattato sul commercio di armi.
Dalle ricerche di Amnesty International è anche emerso che Lockheed Martin Corporation continua a rifornire Israele di caccia F-16 e della relativa assistenza e di aerei da combattimento F-35, usati per bombardare in modo massiccio la Striscia di Gaza occupata.
Anche le aziende che producono ed esportano armi hanno la responsabilità di rispettare il diritto internazionale dei diritti umani e il diritto internazionale umanitario, anche attraverso procedimenti rafforzati di due diligence sui diritti umani lungo tutta la catena di valore, per assicurare che le armi esportate non vengano usate per compiere possibili crimini di diritto internazionale.
“Questa denuncia arriva nel momento in cui c’è una rinnovata pressione sui governi e sulle aziende dell’Unione europea affinché dalle parole di condanna si passi ai fatti, che sono essenziali per porre fine al genocidio israeliano, tuttora in corso, contro la popolazione palestinese della Striscia di Gaza, all’occupazione illegale dell’intero Territorio palestinese occupato e al crudele sistema di apartheid imposto nei confronti di tutte le persone palestinesi sui cui diritti Israele ha il controllo. La dignità umana non è una merce. Gli stati, le aziende e molti altri attori devono porre fine alla loro dipendenza letale dai guadagni economici e dai profitti a ogni costo”, ha concluso Thibaut.
Ulteriori informazioni
Nel 2024 le autorità della Vallonia hanno sospeso le licenze per l’esportazione di polveri esplosive a Israele, citando le misure cautelari ordinate a questo stato il 26 gennaio 2024 dalla Corte internazionale di giustizia, che aveva ritenuto ci fosse un rischio plausibile di genocidio contro la popolazione palestinese della Striscia di Gaza occupata.
Facendo riferimento al peggioramento della situazione umanitaria nella Striscia di Gaza occupata, le autorità valloni hanno poi emanato il divieto di transito di armi dirette a Israele attraverso gli aeroporti di Liegi e di Charleroi.
La procura federale belga ha avviato indagini su un altro caso.
Amnesty International ha contattato FedEx Belgio per commenti e ha ricevuto la seguente risposta da un portavoce dell’azienda: “FedEx è impegnata a rispettare le leggi e i regolamenti in materia. Non effettuiamo spedizioni internazionali di armi o munizioni e abbiamo in vigore procedure di verifica per impedire tali spedizioni”.
Amnesty International chiede a tutti gli stati di imporre un embargo totale sulle armi verso Israele, che comprenda tutte le armi, gli equipaggiamenti, la tecnologia o le parti che rischiano di consentire a Israele di proseguire il genocidio contro la popolazione palestinese della Striscia di Gaza, la sua occupazione illegale e il suo sistema di apartheid anche attraverso materiali per la sorveglianza e per il mantenimento dell’ordine pubblico.

 

 

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NEWS BREVI
1/12/2021 -  Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico

Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra.

28/11/2021 -  Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani

Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato  08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it. 

15/11/2021 -  Obbligo di catene o pneumatici da neve

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Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”.





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