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Corte UE sui “Paesi sicuri”: per Amnesty è un colpo all’accordo Italia-Albania

2/08/2025

La Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito oggi che le norme italiane che definiscono alcuni paesi di origine come “sicuri” per le persone richiedenti asilo non rispettano il diritto dell’Unione europea. Secondo la sentenza tali designazioni devono poter essere sottoposte a un riesame giudiziario effettivo e trasparente e basarsi su fonti accessibili.
Adriana Tidona, ricercatrice sulle migrazioni di Amnesty International, ha dichiarato:
“La sentenza di oggi rappresenta un duro colpo per l’accordo tra Italia e Albania, che prevede il trasferimento in Albania dele procedure di asilo. La Corte ha stabilito che la designazione di un paese come ‘sicuro’ deve prevedere la possibilità di un riesame giudiziario effettivo e trasparente, e deve basarsi su fonti di informazione accessibili, condizioni che l’Italia, al momento, non garantisce. Se l’Italia non si adeguerà alla sentenza sia a livello normativo sia nella prassi, i trasferimenti in Albania fondati sul concetto di ‘paese di origine sicuro’ non saranno conformi al diritto dell’Unione europea”.
“La sentenza della Corte di giustizia rappresenta un importante campanello d’allarme per gli stati membri dell’Unione europea che intendono estendere il controllo delle migrazioni a scapito dei diritti di migranti e rifugiati. Essa definisce garanzie fondamentali per le persone coinvolte nelle procedure di asilo, che dovrebbero costituire un punto di riferimento non solo l’Italia ma anche per l’attuazione del Patto europeo su migrazione e asilo”.
“Nonostante la notizia positiva di oggi, non dobbiamo dimenticare che l’intero accordo Italia-Albania viola gli obblighi dell’Italia previsti dal diritto nazionale, internazionale e dell’Unione europea. Alla base dell’accordo vi è la detenzione automatica, che è arbitraria e contraria al diritto internazionale. La sentenza odierna rafforza ulteriormente il nostro appello alla Commissione europea affinché svolga un’analisi giuridica approfondita della conformità dell’accordo al diritto dell’Unione”.
Ulteriori informazioni
Il caso sottoposto alla Corte riguardava alcune persone richiedenti asilo di origine bengalese, trasferite nel 2024 al centro di detenzione di Gjadër, in Albania, in base al Protocollo tra Italia e Albania. Le loro domande di asilo sono state successivamente respinte perché, secondo la normativa italiana, provenivano da un “paese di origine sicuro” e non erano riuscite a dimostrare che tale paese non fosse sicuro per loro. In base alla legge italiana le persone richiedenti asilo provenienti da paesi designati come “sicuri” possono essere detenute amministrativamente in Italia oppure trasferite nei centri di detenzione in Albania, finanziati e gestiti dal governo italiano.
La Corte ha stabilito che gli stati membri dell’Unione europea non possono designare un paese come “sicuro” se non offre un’adeguata protezione all’intera popolazione, a differenza delle norme italiane che consentono di ritenere un paese sicuro escludendo specifici gruppi.
Nel 2024 Amnesty International ha documentato che, nelle strutture italiane, le persone richiedenti asilo e migranti venivano private della libertà in modo illegittimo.

 

 

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NEWS BREVI
1/12/2021 Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico

Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra.

28/11/2021 Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani

Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato  08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it. 

15/11/2021 Obbligo di catene o pneumatici da neve

E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.

Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”.





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