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| Covid: l'associazione Italiana di Epidemiologia si rivolge al Governo |
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6/09/2023 | L’AIE – Associazione Italiana di Epidemiologia – in questi giorni si è rivolta al governo per chiedere chiarimenti ma anche per esprime una serie di perplessità per l’abolizione dell’obbligo di isolamento, in vigore anche per le comuni malattie ma anche per aver cancellato l’obbligo di trasmettere i dati. Il Covid è tornato a rialzare la testa, le colpe tante: poca informazione, tutti liberi e senza nessuna precauzione e poi, probabile, anche la nuova variante Eris. Una delle varianti del Covid più diffusa, sembra avere una maggiore capacità di infettare i polmoni, anche se necessitano ancora conferme. I primi giorni di agosto, una circolare del ministero della Salute che dà attuazione a un decreto legge (DL 10 agosto 2023 n.105) ha comunicato l’abolizione dell’obbligo di isolamento per le persone risultate positive ad un test diagnostico molecolare o antigenico per SARS-CoV-2 e di qualsiasi restrizione per le persone che sono venute a contatto con casi di Covid -19.In poche parole il Covid-19 non non fa più paura ,ma si continua a morire e soprattutto le strutture sono ormai lasciate da sole (RSA e altre socio-sanitarie). Morti di serie A e di serie B? La circolare ribadisce solo una serie di raccomandazioni per le persone risultate positive, come dire attenti, ma… Intanto quotidianamente in tante strutture si continua ad affrontare il virus, lo fanno donne e uomini da soli, dimenticati da tutto e da tutti, una volta “eroi”, oggi gente comune che continua come sempre a lavorare in silenzio e con la mano nel cuore. Gli epidemiologi cercano di dire la loro, così prendono carta e penna e scrivono al governo. “Una pandemia è un evento eccezionale – si legge nel comunicato- e come tale richiede risposte eccezionali. L’intensità delle contromisure dovrebbe essere calibrata sulla pericolosità della diffusione del patogeno responsabile. Covid-19 è stato particolarmente dannoso quando l’intera popolazione mondiale era completamente suscettibile all’infezione e i quadri clinici di chi era contagiato erano molto severi. Ridurre le occasioni di contagio è una norma sensata, che esiste per diverse infezioni incluse quelle considerabili banali ma altamente contagiose anche al di fuori di eventi pandemici (si pensi alle malattie esantematiche o alla pediculosi per le quali i bambini non possono andare a scuola prima della guarigione). Nel corso della pandemia – sottolineano- l’isolamento degli infetti è stata una regola sensata accettabile e comprensibile da tutti. Dopo tre anni e 26 milioni di casi ufficiali registrati (e chissà quanti non registrati o non diagnosticati) e una elevata proporzione di popolazione vaccinata quali criteri possono essere invocati per abolire l’obbligo di isolamento? L’assenza di dati circa l’efficacia effettiva negli ultimi mesi dell’obbligo in vigore non ci permette alcuna valutazione obiettiva per cui si riaccende la discussione sui favorevoli ed i contrari, senza che venga fornito alcun dato oggettivo e la popolazione generale non ha elementi per comprendere e aderire consapevolmente alle nuove disposizioni. Se la presenza di un obbligo di legge sull’isolamento di chi è infetto con Covid-19 non è ritenuta più necessaria, quale messaggio si intende mandare alle persone? Lo stesso titolo dell’articolo del decreto: « abolizione degli obblighi in materia di isolamento e auto sorveglianza » sembra invitare al totale rilassamento delle precauzioni. Le decisioni di sanità pubblica – si specifica ancora- sono veicolate da leggi e norme legali, ma la loro efficacia dipende soprattutto dall’adesione della popolazione generale e dalla partecipazione consapevole. Passare da un rigido controllo istituzionale ad una assunzione personale di responsabilità é possibile quando i rischi e le conseguenze della diffusione sono meno gravi. La pandemia è finita, ma l’epidemia continua e continuano i contagi, i ricoveri, i decessi. Un grido di allarme, quello dell’AIE, che vuole mettere sotto la lente alcune dinamiche e scelte che a quanto pare remano contro la prevenzione e la salute pubblica. Quindi – secondo l’Associazione Italiana di Epidemiologia- sarebbe indispensabile dare delle chiare indicazioni su come ciascuno debba comportarsi nel caso risulti contagiato. Nel momento in cui il numero di infezioni (e anche di ricoveri) sta aumentando è importante rinforzare l’invito a comportamenti che evitino di incrementare la diffusione e non mandare messaggi troppo rassicuranti perché nessuno ha il diritto di mettere in pericolo l’altrui salute. Analogamente la sospensione del monitoraggio quotidiano del numero dei casi sembra sottolineare come non ci sia più la necessità di tenere gli occhi aperti su quanto succede ed essere tempestivamente informati. I dati della sorveglianza epidemiologica – avvertono gli scienziati- sono stati la bussola per le decisioni di sanità pubblica e anche le nostre scelte personali. Senza bussola come navigheremo? Se qualcosa ci ha insegnato la pandemia è che arrivare in ritardo su quanto succede è deleterio. Una serie di domande e di considerazioni, ma anche richieste da parte dell’AIE che con determinazione chiede che vengano esplicitati i dati e le considerazioni scientifiche a supporto delle decisioni prese e la formulazione di indicazioni di comportamento anche in consultazione con le società scientifiche competenti. I tanti consigli, pieni di buon senso, dovrebbero essere portati sul tavolo dell’esecutivo guidato dalla Meloni e probabilmente essere valutati con maggiore serietà ed attenzione.
Vincenzo Diego
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NEWS BREVI
| 1/12/2021 - Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico | Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra. | |
| | 28/11/2021 - Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani | Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato 08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it.
| | 15/11/2021 - Obbligo di catene o pneumatici da neve | E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.
Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”. |
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