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La voce della Politica
| Lo sfruttamento nel turismo non è una novità. L'UGL Matera lo denuncia da anni.'' |
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20/07/2026 | Le immagini e le inchieste trasmesse oggi dal TG5 non raccontano nulla che l'UGL Matera non abbia già denunciato con forza negli ultimi anni. Quello che oggi conquista le cronache nazionali è una realtà che il nostro sindacato conosce bene perché emerge quotidianamente dalle vertenze, dalle testimonianze dei lavoratori e dalle numerose segnalazioni che abbiamo portato ai tavoli istituzionali. Per troppo tempo, però, le nostre denunce sono rimaste senza risposte adeguate. Troppo spesso abbiamo avuto la sensazione che ci si limitasse ad ascoltare senza intervenire davvero. Oggi il TG5 conferma che il problema non riguarda episodi isolati, ma un fenomeno che merita attenzione, controlli e un'assunzione di responsabilità da parte di tutti. Turni di 11 e 12 ore al giorno, riposi negati, straordinari non pagati, contratti part-time utilizzati per coprire prestazioni da tempo pieno, lavoro nero e soprattutto lavoro "grigio", con ore pagate fuori busta, contributi previdenziali ridotti, TFR penalizzato, pensioni future compromesse, NASpI più bassa, minori tutele in caso di malattia o infortunio e perfino difficoltà ad ottenere un mutuo o un prestito. A questo si aggiungono, in molti casi, alloggi per i lavoratori stagionali privi dei requisiti minimi di dignità. Questo non è soltanto sfruttamento del lavoro. È un danno sociale, economico e morale che colpisce il lavoratore, la sua famiglia, lo Stato e anche quegli imprenditori che ogni giorno rispettano i contratti, investono nella qualità e subiscono la concorrenza sleale di chi abbassa artificialmente i costi violando le regole.
"Il TG5 racconta oggi ciò che l'UGL Matera denuncia da anni", dichiara Pino Giordano, Segretario Provinciale UGL Matera. "Non servivano le telecamere di una grande testata nazionale per sapere che in alcune realtà del comparto turistico e della ricettività si consumano situazioni di sfruttamento. Sarebbe bastato ascoltare i lavoratori, i sindacati e chi da tempo chiede legalità. Oggi tutti si indignano. Noi denunciamo questa situazione da anni."
Il turismo rappresenta una straordinaria opportunità di sviluppo per la Basilicata e per la provincia di Matera. È un patrimonio economico, culturale e occupazionale che deve crescere nel rispetto della legalità e della dignità del lavoro. Non possiamo accettare che l'immagine di un territorio costruita sull'accoglienza venga macchiata da chi considera i lavoratori semplici costi da comprimere anziché persone da valorizzare. L'UGL Matera vuole essere chiara: la stragrande maggioranza degli imprenditori opera con serietà e rispetto delle norme. Sono proprio queste aziende a essere le prime vittime di un sistema distorto, perché chi sfrutta il lavoro altera il mercato, abbassa artificialmente i costi, crea concorrenza sleale e danneggia chi investe nella qualità e nella legalità. Per questo chiediamo una netta distinzione tra imprese sane e chi, invece, continua a utilizzare pratiche che impoveriscono il mercato del lavoro e offendono la dignità delle persone. Ma c'è un'altra questione che non può più essere elusa. Come UGL Matera chiediamo che venga fatta piena luce su eventuali situazioni di incompatibilità, conflitto di interessi o sovrapposizione di ruoli all'interno del sistema della rappresentanza e degli organismi che, a vario titolo, incidono sulle dinamiche del comparto turistico. Non deve mai esistere neppure il sospetto che chi rappresenta interessi economici possa, direttamente o indirettamente, incidere sui meccanismi di controllo o sulla tutela dei lavoratori. I controlli devono essere indipendenti, trasparenti e imparziali. Dove nasce anche solo il dubbio che i "controllori" possano essere troppo vicini ai "controllati", viene meno la fiducia dei lavoratori, delle imprese corrette e dei cittadini. È proprio quel sistema di relazioni opache, quel "mangia mangia" percepito da molti come una rete di interessi reciproci, che rischia di soffocare la trasparenza, scoraggiare le denunce e lasciare soli i lavoratori. Se queste percezioni esistono, è compito delle istituzioni dissiparle con controlli rigorosi, verifiche puntuali e la massima trasparenza. Per questo l'UGL Matera chiede un Piano Straordinario di Legalità nel Turismo, con il coinvolgimento di Prefettura, Ispettorato Nazionale del Lavoro, INPS, INAIL, Guardia di Finanza, Regione Basilicata, Provincia, Comuni e parti sociali. Servono controlli coordinati durante tutta la stagione turistica, non soltanto quando un'inchiesta televisiva accende i riflettori. Occorre rafforzare gli organici ispettivi, aumentare le verifiche nelle strutture ricettive, contrastare il lavoro nero e grigio, tutelare chi denuncia, garantire anonimato ai lavoratori che segnalano irregolarità e applicare senza esitazione le sanzioni previste nei confronti di chi sfrutta il lavoro. Alle istituzioni diciamo con forza che non bastano convegni, passerelle e dichiarazioni di principio. Servono fatti. Servono ispezioni. Servono risultati. Perché ogni giorno di ritardo significa nuovi diritti negati, nuove pensioni impoverite, nuovi contributi evasi e nuove famiglie lasciate senza tutele. L'UGL Matera continuerà a stare dalla parte dei lavoratori e delle imprese oneste. Continuerà a raccogliere segnalazioni, ad assistere chi vuole denunciare, ad aprire vertenze e a chiedere il rispetto dei contratti. Per noi la legalità non è uno slogan, ma un principio irrinunciabile. Il servizio del TG5 rappresenta uno spartiacque. Oggi il Paese vede ciò che per troppo tempo qualcuno ha preferito non vedere. Adesso non ci sono più alibi. Le denunce dell'UGL Matera non possono più restare lettera morta. È il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità. Chi sfrutta deve essere fermato. Chi lavora deve essere tutelato. Chi rispetta le regole deve essere premiato. Solo così il turismo potrà continuare a essere un motore di sviluppo e non il terreno fertile dello sfruttamento. |
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