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| Centro internazionale dialettologia, Lacorazza: grazie sindaci. E la Regione? |
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14/02/2026 | Centro internazionale dialettologia, Lacorazza: grazie sindaci. E la Regione?
Il Capogruppo PD: abbiamo depositato PdL per salvaguardare dialetti lucani, abbiamo proposto e fatto entrare nel programma triennale delle politiche culturali regionali le attività del Cid, abbiamo sostenuto l'idea del finanziamento ponte. Ora la Regione faccia la sua parte
"Grazie all’ANCI, al suo Presidente Gerardo Larocca e al direttivo, grazie ai sindaci lucani che in presenza ed online hanno riempito, anche fisicamente oltre che istituzionalmente, un vuoto della Regione Basilicata. Ma ho l’impressione che si sottovaluti la radice, e quindi anche la spinta, popolare coltivata in questi anni dal Centro Internazionale di Dialettologia". Lo dichiara il capogruppo del PD Piero Lacorazza, che prosegue:
"Non solo c’è ricerca, professionalità e unicità in questo progetto, ma anche popolarità poiché si àncora il dialetto a persone, storie, territorio ed identità. Ho atteso mesi in silenzio sperando che la Regione facesse, sperando che la Regione faccia.
Ho atteso mesi per evitare che questa bella storia piombasse nella dinamica della dialettica politica e personale. Ma alle Istituzioni tocca un altro mestiere E ora riavvolgo il nastro sperando che il finale sia migliore e diverso".
"A fine settembre - aggiunge Lacorazza - abbiamo depositato la proposta di legge 'Salvaguardia e valorizzazione dei dialetti della Basilicata' e a metà ottobre abbiamo proposto, e il Consiglio regionale ha approvato, che le attività del C.I.D. entrassero nel programma regionale delle politiche culturali 2025/2027, oggi peraltro finanziabile con lo sbocco del cosiddetto fondo di rotazione a valere sui fondi FSC. In questo contesto normativo e programmatico abbiamo sostenuto l’idea del finanziamento 'ponte' di 30.000 euro dal Fondo (L.R. 37/2017) determinato dal taglio del 10% delle nostre indennità".
"Insomma - conclude l'esponente del PD - un contesto abbastanza chiaro per consentire alla Regione, e in particolare al Governo regionale, di raccogliere la spinta, la volontà di tanti sindaci, amministratori, associazioni e buona parte del popolo. Serve quindi una risposta concreta e penso, e spero, che la politica si possa unire e la Regione possa uscire, recuperando un errore, con il suo volto migliore". |
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