La situazione delle carceri in Basilicata resta critica. Sono 502 le persone detenute nei tre istituti penitenziari della regione, a fronte di appena 296 posti effettivamente disponibili. Il tasso di affollamento raggiunge così il 170%, in aumento rispetto al 165% registrato a settembre.
È quanto emerge dal Report mensile di Ottorighe relativo a ottobre 2026, elaborato sulla base dei dati del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e delle schede di trasparenza del Ministero della Giustizia. Il quadro regionale evidenzia una condizione di sovraffollamento che interessa tutte le strutture lucane, con situazioni particolarmente difficili a Matera e Melfi.
A Matera si contano 214 detenuti per 122 posti effettivamente disponibili, con un tasso di affollamento del 175,4%. Anche nel carcere di Potenza la pressione sulla capienza è significativa: 181 persone sono ospitate in una struttura che dispone di 107 posti, con un indice di sovraffollamento di circa il 169%. Particolarmente emblematico è il caso della casa circondariale di Melfi. Sulla carta, la struttura dispone di 126 posti regolamentari e ospita 107 detenuti, un numero apparentemente inferiore alla capienza prevista.
La situazione cambia, però, considerando i posti realmente utilizzabili: soltanto 67 risultano disponibili, mentre ben 59 sono inagibili. Il tasso di affollamento effettivo raggiunge così il 159,7%. Una condizione che evidenzia come il problema non sia rappresentato soltanto dal numero delle persone detenute, ma anche dall'impossibilità di utilizzare una parte significativa degli spazi penitenziari. Alle criticità strutturali si aggiunge la carenza di personale. In Basilicata la scopertura degli organici della Polizia penitenziaria è pari al 19%, con una situazione particolarmente difficile nella struttura di Matera, dove il deficit raggiunge il 32%. Il dato restituisce un quadro complesso, nel quale il sovraffollamento si intreccia con la riduzione delle risorse umane e con la disponibilità limitata di posti detentivi.
Condizioni che rendono più difficile la gestione quotidiana degli istituti e incidono sulle possibilità di garantire adeguate attività trattamentali e percorsi di reinserimento. I numeri del report di ottobre riportano dunque al centro dell'attenzione la condizione delle carceri lucane: tre istituti su tre oltre la capienza effettiva, posti inutilizzabili e organici insufficienti. Un'emergenza che richiede interventi sulle strutture, sul personale e sulle condizioni di vita delle persone detenute.
Ottorighe, Report mensile sulle carceri italiane, ottobre 2026. Clicca per il report