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San Costantino Albanese, 43enne della provincia arrestato per spaccio: nella borsa oltre 370 grammi di droga

3/11/2026



A San Costantino Albanese, i carabinieri hanno arrestato un uomo di 43 anni, trovato in possesso di oltre 370 grammi tra marijuana e cocaina, due bilancini di precisione e denaro contante. Dopo la convalida dell’arresto, per l’indagato è stata disposta la custodia cautelare in carcere.


Di seguito il comunicato dei carabinieri.


 


Prosegue l’opera di prevenzione e repressione dello spaccio e consumo di sostanza stupefacente, avviata dal Comando Provinciale di Potenza, anche nelle aree più periferiche della Provincia. Nel corso di mirato servizio di controllo del territorio predisposto dalla Compagnia Carabinieri di Senise, i militari della Stazione di Terranova di Pollino hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 43enne della provincia, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L'azione dei militari inizia nel pomeriggio di martedì scorso, quando, durante un normale servizio di controllo del territorio, i Carabinieri hanno notato l’uomo che si aggirava nel centro di San Costantino Albanese con fare sospetto. L’atteggiamento dell’uomo e le circostanze di luogo e di tempo sono saltati all’occhio degli operanti che lo hanno fermato, identificato e perquisito sulla base del sospetto che potesse nascondere qualcosa. Gli accertamenti, estesi anche ad un borsone che aveva con sé, permettevano di rinvenire banconote di piccolo taglio, 2 bilancini di precisione e 5 involucri in cellophane contenenti sostanza stupefacente. In particolare venivano rinvenuti 268 gr di Marijuana e 109 gr. di Cocaina, sequestrati e posti a disposizione dell’A.G. Il 43enne dichiarato in arresto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Lagonegro, veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Potenza in attesa dell’udienza di convalida. Il GIP del Tribunale di Lagonegro, all’esito dell’udienza, convalidava l’arresto disponendo, a carico dell’indagato, la misura della custodia cautelare in carcere. Nel rispetto della vigente normativa in tema di comunicazione istituzionale, si evidenzia che gli addebiti provvisori, contestati nell’attuale fase delle indagini preliminari, dovranno comunque trovare riscontro in dibattimento nei successivi gradi di giudizio. La responsabilità penale dell’indagato sarà accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile.




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