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Oppido, truffa del falso carabiniere: due arresti dopo un inseguimento

14/09/2026



Lo scorso 10 settembre, i Carabinieri della Stazione di Oppido Lucano, supportati dall’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Acerenza, hanno tratto in arresto in flagranza di reato due campani, di cui un minorenne. Le accuse a loro carico sono di rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale, reati che hanno scosso la serenità della piccola comunità locale.


Tutto ha avuto inizio attraverso una delle tecniche più insidiose e diffuse ai danni delle fasce vulnerabili della popolazione: la cosiddetta truffa del “falso carabiniere”. L’azione delittuosa si è sviluppata a partire da una chiamata giunta sull’utenza telefonica fissa di una coppia di ottantenni residenti in paese. Dall’altro capo del filo, un interlocutore dai modi persuasivi si è qualificato falsamente come Maresciallo dell’Arma. Adducendo la necessità di urgenti verifiche connesse a una fantomatica rapina consumata a Potenza, la coppia di presunti malviventi è riuscita a indurre gli anziani a raccogliere tutti i gioielli e i preziosi custoditi in casa.


La trappola è scattata poco dopo: uno dei due indagati si è presentato presso l’abitazione dei coniugi, riuscendo a farsi consegnare monili in oro per un peso complessivo di circa 200 grammi. Tuttavia, la prontezza di spirito delle vittime ha ribaltato la situazione. Accortisi in breve tempo del raggiro, marito e moglie hanno immediatamente contattato la vera Stazione dei Carabinieri di Oppido Lucano, innescando la tempestiva reazione dei militari. Le ricerche, diramate a tappeto sul territorio, hanno ben presto dato i loro frutti. Una pattuglia della Radiomobile è riuscita a individuare lungo la S.S. 169 l’autovettura condotta dai fuggitivi. Di fronte all’alt dei Carabinieri, il conducente ha accelerato, intraprendendo una prolungata quanto pericolosa fuga ad alta velocità, snodatasi lungo la S.P. 123 per circa 14 chilometri, con manovre azzardate che hanno messo seriamente a repentaglio l’incolumità degli altri utenti della strada. La fuga si è conclusa nel centro abitato di Tolve, dove i militari sono riusciti a sbarrare la strada al veicolo, bloccando definitivamente i due occupanti.


La perquisizione ha permesso di rinvenire l’intero bottino, che è stato restituito ai legittimi proprietari, visibilmente sollevati. 


Al termine delle formalità di rito e su disposizione delle Procure della Repubblica presso il Tribunale di Potenza e per i Minorenni della Basilicata, il maggiorenne è stato associato alla Casa Circondariale di Potenza, mentre il minorenne è stato condotto presso l’Istituto Penale per i Minorenni del capoluogo. 


Successivamente, i Giudici per le Indagini Preliminari competenti nel convalidare gli arresti, hanno disposto per il maggiorenne la custodia cautelare in carcere e per il minore la misura degli arresti domiciliari. 


 




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