È stato arrestato Valter Lavitola, 60 anni, nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Roma sull’attentato dinamitardo dello scorso ottobre davanti all’abitazione del giornalista Sigfrido Ranucci, conduttore di Report. I carabinieri del Nucleo Investigativo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Roma. Secondo l’accusa, Lavitola sarebbe il mandante dell’attentato e avrebbe agito con l’obiettivo di favorire l’ascesa politica di Ranucci e ritagliarsi un ruolo nel nuovo scenario politico.
Nell’ordinanza si ipotizza che l’azione fosse stata concepita come un atto intimidatorio, senza l’intenzione di mettere realmente in pericolo l’incolumità del giornalista. Un provvedimento di arresto è stato emesso anche nei confronti di Gomes Tavares, ritenuto il presunto intermediario tra Lavitola e il gruppo che avrebbe materialmente collocato l’ordigno. L’uomo, di origine camerunense, risulterebbe latitante e si troverebbe in Africa. A Lavitola viene contestata anche l’aggravante del metodo mafioso. L’inchiesta aveva già portato, a giugno, all’arresto di quattro persone ritenute coinvolte nell’esecuzione materiale dell’attentato.